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Tutto è iniziato il 15 ottobre scorso alla festa della Libreria del Giallo di Milano, fra gli ospiti erano presenti anche Montse Clavè e Paco Camaraso proprietari di Negra y Criminal sorellina Barcellonese della Scerlokiana, la libreria festeggiata. L’intesa con gli spagnoli si rivela subito ottima: come sempre non ci lega solo la passione per i gialli ma anche l’amore per la buona cucina e il buon bere. Tecla, entusiasta come sempre, propone ai due: ”Potremmo venirvi a trovare..”. Entusiastica la risposta di Paco e Monte, tanto è vero che il giorno dopo sul loro blog scriveranno “Hanno detto che verranno a farci visita, speriamo che non si dimentichino….” All’inizio sembra che ci siano un sacco di partecipanti alla “gita” poi con il trascorrere dei giorni si “scrolla la pianta” ed appesi rimaniamo in sette +1 (affettuosamente ribattezzata l’Ottavo Nano). Tecla dà prova di una capacità organizzativa (ed una pazienza) ineguagliabile. Riesce a trovare un volo economico e un albergo centralissimo ad un prezzo più che accettabile. Ormai è deciso: si parte il primo Febbraio alle 22.15 da Milano Malpensa. Tecla mi aspetta alla stazione centrale, incontriamo Giuly e da lì prendiamo il bus che, in un’ora, ci porta all’aeroporto dove troviamo Margherita, Francesco, Claudia e Graziano (l’Ottavo Nano, Nadia, è già partita al mattino). Ottimo viaggio, peccato che in un’ora di volo siano riusciti a perdere il bagaglio di Margherita! Arriviamo in albergo a mezzanotte e mezza; di andare a dormire neanche a parlarne, si ha troppa voglia di stare assieme e di scoprire la Barcellona notturna. Infatti, con la scusa di bere qualcosa, rientriamo alle tre. Mi sveglio verso le otto pensando di essere in ritardo e alle nove dopo colazione sveglio la povera Tecla pensandola in giro da ore. In realtà dormono ancora tutti e cominceranno ad apparire intorno alle 10. Alle 10.30 Giuly, Tecla ed io siamo in giro per la Rambla e c’infiliamo subito a visitare il mercato di Bocaria. Rimango senza parole: all’interno ci accoglie una moltitudine di colori, suoni e ogni ben di dio, il tutto messo in mostra con una capacità espositiva e cromatica incredibile. Dopo averlo girato tutto e fatto propositi per gli acquisti del giorno dopo, si ritorna sulla Rambla per incontrarci con Francesco e Margherita. Il programma è quello di recarci all’inaugurazione di una mostra sui Detective che è posta all’interno di una rassegna di letteratura Noir. Il dibattito è gestito da Paco che ci accoglie calorosamente. Finita l’inaugurazione ci rechiamo a pranzo in compagnia di Jordi e Maurizio due amici di Tecla, la quale oltre ad organizzare il viaggio e l’alloggio ci porterà a pranzo e a cena in locali indimenticabili. Infatti, alle 13,30 arriviamo al “La Bodegheta”, un bistrot collocato nella Rambla di Catalunya, dove mangiamo un assortimento incredibile di Tapas e di dolci tipici. All’uscita con la collaborazione di Maurizio (che è italiano, ma vive lì da anni) prenotiamo il ristorante per la cena: la nostra perplessità è tangibile quando , non essendoci più posto per le 22, ci prenotano per le 23! Ma come giustamente dice Francesco: “Facciamo conto di traslare tutto di tre o quattro ore..”. Dopo pranzo il gruppo si divide, Giuly ed io decidiamo di andare a visitare il Tempio de la Sagrada Familia. L’edificio è ancora più imponente di quanto mi fossi mai immaginata, saliamo sulla torre campanaria e da lì il panorama è superbo! Scattate tutte le foto di rito e visitato il Museo del Tempio rientriamo in albergo e, dopo un aperitivo nella Piazza della Vila de Madrid, ci rechiamo a cena in un locale delizioso chiamato Pla de la Garsa. Questa sera è stranamente presente anche l’ottavo nano, che apparirà e scomparirà senza sosta in tutti giorni della vacanza. In quest’antico locale degustiamo una cena squisita, con l’assaggio di diversi menù tipici e dove, su suggerimento di Tecla, andiamo tutti a visitare il “gabinetto” degno di essere immortalato fotograficamente data la vetustà del locale. Rientriamo in albergo a piedi attraverso il “Barrio Gotico”, raccontandoci barzellette e rimanendo incantati dalla bellezza del quartiere durante la notte. Ormai sono quasi le tre e ormai adeguati agli usi e costumi locali ci sembra l’ora giusta per andare a letto. Il mattino del sabato si presenta con una splendida giornata di sole. Visto che sono la prima a svegliarmi, mi avventuro da sola per la Rambla. Ci rincontriamo tutti alle 10,30 per recarci a Barceloneta dove si trova la libreria Negra y Criminal. Prima però facciamo una sosta obbligata alla cioccolateria dove degustiamo cioccolata calda e cominciamo a fare acquisti da portare a casa poi, con un taxi, raggiungiamo la libreria. Grande festa da parte di Paco e Montse che ha preparato nella cucina del negozio delle ottime cozze. Quindi a mo’ d’aperitivo mangiamo i gustosi mitili e le “Chiacchere” portate da Tecla. Il vino bianco comincia a scorrere, siamo tutti allegri e vestiti con le magliette del negozio. La foto ricordo è d’obbligo. A pranzo andiamo in un ristorante sul mare a mangiare Paella. All’arrivo è anche presente l’ottavo nano che poi sparisce e a quel punto i più maligni sospettano che forse è scomparsa perché si è accorta di essere la tredicesima a tavola. Dopo l’antipasto e una quantità “biblica” di paella, torniamo al negozio per mangiare i pandolci genovesi che ho portato, ovviamente annaffiati con prosecco e calvados. Alla riapertura della libreria ce n’andiamo “rimpinzati” di cibo, bevande ed affetto. Con Giuly decidiamo di rientrare a piedi, per smaltire le libagioni, attraverso la città vecchia dove andiamo a visitare anche un negozio che fabbrica espadrillas chiamato “La Manual Alpargatera” che risale agli anni quaranta. Facciamo acquisti e varie fotografie perché il luogo è veramente intrigante. Rientriamo in albergo, recuperiamo Tecla, Francesco, Margherita e andiamo alla Bocaria a fare acquisti. Morti di sete, Tecla decide di portarci a bere qualcosa ai 4Gats, famoso locale di Barcellona dove, nel 1899, fece la sua prima mostra Pablo Picasso allora diciassettenne. Appena ci sediamo, arriva il cameriere e ci fa presente che a quell’ ora non si può solo bere, per restare bisogna anche mangiare. Ci guardiamo un po’ perplessi e poi con coraggio e qualche senso di colpa decidiamo di fare quest’ennesimo “sacrificio”. Alla fine riusciremo a mangiare e bere una quantità di tacos e di birra davvero considerevole. Non contenti, qualcuno sentenzia che non possiamo andare via da Barcellona senza aver assaggiato la Crema Catalana e per non avere rimpianti, ordiniamo pure quella. Al momento di pagare però, ci accorgiamo con costernazione che hanno rubato la borsa a Giuly, alla quale era già stato sottratto il portafoglio il giorno prima in metropolitana. L’abilità dei borseggiatori di Barcellona è veramente sconcertante! La serata si conclude con il “tour” dei cassonetti dell’immondizia nella Rambla e in tutti i vicoli limitrofi. Ovviamente le ricerche hanno esito negativo e tutti terribilmente dispiaciuti per la nostra amica, rientriamo in albergo dove proviamo a fare la denuncia online tramite il PC dell’albergo. La mattina della domenica, la trascorriamo, un po’ tristi, lungo il Passeig de Gracia a vedere le case di Gaudì. Purtroppo la vacanza ormai è finita, non ci resta che andare a prendere i bagagli e recarci all’aeroporto dove, come per incanto rispunta l’ottavo nano che sparirà nuovamente all’imbarco per poi rimaterializzarsi alla Malpensa. Ma si sa, i nani sono un po’ magici…..

Paola Marchisio 
 

 
 
 

 
Ultimo Aggiornamento: 13 marzo, 2007