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Trekking 5 giorni 1 leggenda

Da Bressanone al Passo Gardena (Dolomiti)

Breve Descrizione

Un trekking di cinque giorni che si svolge sulla prima parte dell'Alta Via n° 2 nota anche come "Alta Via delle leggende". Il percorso si svolge con partenza da Bressanone e arrivo al Passo Gardena con divagazioni sulle vicine vette.
Il percorso presenta tratti attrezzati con cavo metallico e necessita del "set da ferrata".

Note Tecniche

Località di partenza: Valcroce 2000  m.
Dislivello: 2450 m. c. - 4000  m. c. con le varianti.
Difficoltà: EEA.
Percorrenza: 19 h c. - 27 h c. con le varianti.
Periodo Consigliato: Settembre.
Ultima salita: 1/5 settembre 2007
 

Accesso







Da Genova in treno fino alla stazione di Bressanone. Qui con il pullman di linea fino alla Stazione di Partenza della Funivia delle Plose, poi con la funivia fino al Valcroce m. 2000.

Per il ritorno, dal Passo Gardena in pullman di linea fino a Bolzano e ritorno a Genova in treno.

 

 

 

 

 

Itinerario 1° giorno:

ValCroce m. 2000 - Rif. Città di Bressanone m. 2440 (1h e 10') Dislivello 450 m.

Da Valcroce (m.2000), si sale seguendo il sentiero segnato 3,7 che sale per prati ai bordi della pista da sci. Si sale per la costa erbosa fino a un bivio dove seguiamo a destra il segnavia 7 salendo il pendio seguendo le dorsali erbose fino all'ultima che porta dove sorge il rifugio (m.2440). dislivello 450 m.- 1 ora e 30' - Difficoltà E.

 

 

Itinerario 2° giorno:

Rifugio Città di Bressanone m. 2440 - M. Gabler m. 2576 - Passo Rodella m. 1867 - Forcella del Putia m. 2357 - Passo Poma m. 2340 - Rifugio Genova m. 2297 (5 h + 2 per la salita al Sass da Putia) Dislivello 700 + 500 m.

Dal rifugio si segue la costiera verso est (segn. 3-4-6-7- AV2) attraversando poi una pista da sci fino ad arrivare alla Forcella Luson m. 2371.Qui, come variante, si prende il sentiero 7 che segue la costiera salendo le cime M. Fana m. 2545 e M. Gabler m. 2576. Dal Gabler si scende per prati seguendo una traccia (segn bianco-rosso 7) che porta al bivacco Gabler e continuando in discesa riporta sul sentiero 4 (AV2) precedentemente abbandonato alla Forcella. Intorno a quota 2000 si incontra la stradina che proviene da Valcroce e la si segue per circa un chilometro per poi prendere a destra il sentiero presso l’Enziahutte m.1960. Questo sentiero scende ripido nel bosco, poi con un tratto più pianeggiante, portandoci al Passo Rodella m. 1867 (2h e 30 min). Si segue la strada verso est (sin.) per circa 2 chilometri fino ad arrivare su di un ponte dove prosegue il sentiero 4 che risale il vallone che porta alla Forcella del Putia m,.2357 (4 h e 30 min.) Qui si può salire in circa 2 h / 2 h e 30 min. al Sass de Putia m. 2874 con un sentiero che sale ripido a tornanti su per balze erbose fino ad un ripiano posto sotto le rocce terminali. Si sale, questo breve tratto roccioso, attrezzato nei punti più ripidi, con un cavo metallico. Dalla Forcella del Putia in circa 30 min. si arriva al Passo Poma m. 2340 e subito in basso a destra al Rifugio Genova m. 2297 ( 5 h - dislivello 700 m. - difficoltà E. )

 

Itinerario 3° giorno:

Rifugio Genova m. 2297– Forcella Mont da l’Ega m. 2642 – Plan Ciautier m. 2263 - Rifugio Firenze m. 2037. ( 4 h + 4 per la salita al Sass Rigais ) Dislivello  400 + 800 m.

Dal rifugio Genova si risale in breve al Passo Poma m. 2340 e in traversata si segue il sentiero 3 che in lieve discesa porta alla Furcia de Medalges m. 2293. Si passa sotto le rocce del Sass da l’Ega e la cresta di Longiarù, fino a scavalcare un costone traversando fino alla quota 2389 dove si abbandona, a sinistra, il sentiero 3 che sale alla Forcella della Roa e si prende la deviazione a destra (rif. Firenze) segn. 13 che porta a scavalcare la Forcella Mont da l’Ega a m. 2642. Da qui si scende nel vallone sotto alle Odle per arrivare al punto di partenza dei due sentieri che portano alle ferrate del Sass Rigais: Plan Ciautier m. 2263 (3 h e 30 min.) Da qui si può salire in 4 h c. al Sass Rigais per la Val Salieres che si risale con ripide serpentine su ghiaioni fino alla Forcella Salieres m. 2770 che divide le cime del Sass Rigais dalla Forchetta. Qui si prosegue su roccette esposte per arrivare a quota 2800 dove inizia il tratto attrezzato. Per prima una liscia e verticale paretina, per proseguire su rocce meno ripide ed arrivare in un canale non attrezzato che porta con un’ ultimo tratto sull’esile cresta di vetta. La discesa si svolge lungo la ferrata della cresta sud, prima sull’esposta cresta e poi scendendo per balze rocciose fino al secondo tratto attrezzato che confluisce a quota 2500 m. c. nel sentiero che risale alla Forcella di Mesdì. Ritorniamo verso sinistra in discesa al Plan Ciautier compiendo così una traversata del monte. Da qui, in mezzora c., seguendo le tracce dell’altra comitiva, scendiamo al Rifugio Firenze m. 2037. ( 4 h + 4 per il Sass Rigais. Dislivello 400+800. Difficoltà EE- EEA per la salita al Sass Rigais).

 

 

Itinerario 4° giorno:

Rifugio Firenze m. 2037– Vallone della Roa – (si può salire in circa 3 h dal rif. Al Piz Duleda m. 2908) – Forcella de Sielles m. 2512 – Rifugio Puez m. 2475. Tempo totale 5 h + 2 per la salita al Piz Duleda. Dsl 600 m. ( dsl 900 m. chi sale al Piz Duleda).

Dal Rifugio Firenze si sale con il sentiero 2-3 il vallone della Roa fino ad un bivio dove i due sentieri si dividono e anche i due gruppi (Il gruppo che sale al Piz Duleda segue a destra il sentiero 3 che porta alla Forcella della Roa m. 2612 e da qui con una via attrezzata di recente (segn. 2C) si arriva alla Sella Nivea m. 2740. Da qui il sentiero segue la cresta sud fino in vetta. Tornati alla Sella Nivea si prende il sentiero 2C che si ricongiunge con il 2 fino al Rifugio Puez m. 2475.) Il gruppo che si dirige verso il Rifugio continua sul sentiero a destra segn. 2 che prosegue nel vallone fino alla Forcella de Sielles m. 2512. Qui con un breve tratto attrezzato si superano dei gradini rocciosi per continuare fino a ridiscendere nel vallone che porta al rifugio Puez m. 2475 ( 5 h +2 per il Piz Duleda) DSL 600 +300.  Difficoltà EEA.

Questa tappa in teoria, mentre quando è stato percorso il trekking, per problemi legati al maltempo (nevicate anche a quote basse per il periodo), si è preferito per motivi di sicurezza raggiungere il Rifugio Puez passando dalla Vallunga, sopra a Selva di Valgardena. Difficoltà E

 

Itinerario 5° giorno:

Rifugio Puez m. 2475– Forcella Ciampai m. 2366 – Forcella Crespeina m. 2528 – Passo Cir m. 2469 - Passo Gardena m. 2121.  3h c. Dsl 400 m. c.

Dal rifugio Puez si traversa quasi in piano l’altipiano del Pueza seguendo la num. 2, 4, 15. Il 15 lo lasciamo quasi subito, mentre il 4 dalla forcella Ciampai scende a Colfosco. Noi proseguiamo sempre con il 2 nel vasto altipiano (attenzione con la nebbia), fino ad arrivare alla Forcella Ciampai m. 2366. Si sale leggermente, poi in piano fino alla conca dove si trova il Lago di Crespeina che superiamo per risalire una rampa fino alla Forcella Crespeina m. 2528. Ora si scende per un centinaio di metri, e poi si traversa su detriti fino a risalire al Passo Cir m. 2469. Ora è tutto un susseguirsi di saliscendi, forcelle, torri, pascoli fino alla sella del Passo Gardena m. 2121. ( 3h 400 m. di dislivello.) Difficoltà E


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Ultimo Aggiornamento: 21 settembre, 2007