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Dove dormire: Alloggi Tappa
Bonifatu (20214 Calenzana)
Auberge de la Foret; 5 camere
"Alloggio -Tappa"; 22 posti (camerone)
M.me Baron tel. 95650998
Tuarelli (20245 Galeria)
30 posti, M. Mariani tel. 95620175 e 95620302
Galeria (20245)
30 posti, M. Rossi tel. 95620046
Girolata (20147)
Le Cormoran, 18 posti, M. Teillet tel.
95201555
Curzu (20147 Partinello)
28 posti, M. Colonna tel. 95273170
Ota (20150)
Chez Felix, 25 posti, M. Ceccaldi tel.
95261292 consigliato!
Bar de Chasseurs, 20 posti, M. Franchi
tel. 95261137
Ci sono anche hotels aperti tutto l'anno
a Galeria, Serriera, Evisa
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Corsica: Sentiero Mare-Monti
Montagne Corse
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Breve Descrizione
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Questo itinerario, meno impegnativo della Grande Randonnèe
20, si snoda tra la costa e a quote di poco superiori ai 1000 metri,
toccando gli ambienti più belli della costa nord-occidentale. Il mare e le montagne sono presenti
insieme. La partenza è a sud di Calvi. Il suo cammino, da nord a sud a
picco sul mare, ma anche vicino alle più alte montagne, porterà alla
scoperta della diversità e della ricchezza del paesaggio della costa
ovest.
Il tracciato del trekking si trova quasi interamente all'interno del Parco naturale regionale e la
sua creazione è dovuta proprio all'amministrazione del Parco. Il Parco
regionale esiste dal 1971 con il doppio intento di proteggere il
territorio e favorire lo sviluppo di un'economia rurale legata a un
turismo rispettoso dell'ambiente. Questo, soprattutto per impedire il
progressivo spopolamento delle zone più interne e il conseguente degrado
dei territori. Dal 1983 è sotto la tutela dell' Unesco, come "Luogo di interesse mondiale".
Indicato da un segnavia arancione e da alcune tabelle di legno, il
trekking "Tra mare e monti" si sviluppa su tracciati di sentieri già
esistenti, talora anche molto antichi; solo per brevi tratti segue piste
forestali o strade carrozzabili. Il percorso ideale si articola in una
decina di tappe, di cui alcune brevi che si alternano ad altre un poco più
impegnative, senza tuttavia presentare mai grandi difficoltà. Ovviamente, i buoni camminatori possono percorrere senza problemi il
tracciato in minor tempo, (tra 5 e 10 giorni), abbinando opportunamente
alcune tappe; così come è possibile concedersi piacevoli soste in amene
località costiere come la Girolata e dintorni. Dalla Girolata, da
Galeria e da Porto, è possibile, durante la stagione estiva, avvalersi
di gite organizzate in battello, per visitare la riserva di Scandola. Le
celebri Calanches di Piana sono a breve distanza da Ota e Serriera, analogamente da Evisa si può raggiungere in breve, lungo la D84 che
attraversa l’isola, la rinomata foresta di Aitone e il Col del Vergio.
L'itinerario
effettuato da noi parte da Bonifato e termina a Evisa. E' suddiviso in 6
tappe e chi ha la possibilità di una decina di giorni può anche
effettuare delle escursioni nei dintorni di Porto e Piana.
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
Bonifatu 535 m. |
| Dislivello: |
4440 m. c. |
| Difficoltà: |
E. |
| Percorrenza: |
36 h. |
| Periodo Consigliato: |
Primavera e autunno. Comunque è
percorribile tutto l'anno. |
| Ultima salita: |
2/8 giugno 2001 |
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Informazioni Utili
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Clicca sulla mappa per ingrandirla
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Tutti i posti tappa, ad eccezione
di Girolata, sono disposti lungo strade carrozzabili; nei paesi di
Galeria, Curzu, Partinello, Serriera, Ota ed Evisa si possono trovare
dei negozi per rifornimenti alimentari ed eventualmente ristoranti.
Conviene sempre avere con se, specialmente se la stagione è calda, una
abbondante scorta d'acqua. In
ogni tappa è previsto un alloggiamento. Nella maggior parte dei casi si
tratta di “alloggi-tappa” che offrono più “confort” dei rifugi (acqua
calda, docce, coperte). Questi luoghi assicurano in genere anche i pasti
(mezza pensione) e la prima colazione. Si consiglia di prenotare i pernottamenti e i pasti. La maggior parte degli “alloggi-tappa” sono aperti tutto l’anno,
comunque tra novembre e marzo conviene informarsi presso i gestori e
prenotare. |
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It. 1° giorno: Bonifatu m. 535 -
Tuarelli m. 100
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Dal posto tappa si ritorna indietro per la strada D51
fino in corrispondenza di un promontorio, Bocca Rezza m. 513, dove il sentiero comincia a salire. Si prende poi a sinistra il sentiero che sale i dolci pendii verso sud-ovest sotto una foresta di pini marittimi e querce,
fino alla quota 830 m. Si abbandona il sentiero verso
sud e si sale rapidamente con tornanti in un bosco di
larici. Alla quota 1120 m. troviamo una sorgente situata
sotto la Bocca di Bonassa dove arriviamo poco dopo m.
1153 (2h e 30 min.). ( Da qui con una piccola variante si
può risalire fino alla Punta di Bonassa m. 1179, un bel
balcone panoramico). Scendiamo ora sul versante sud in
una foresta di pini, il sentiero diventa quasi
pianeggiante e costeggia la vallata. Dopo aver guadato
parecchi ruscelli arriviamo alla Bocca di Lucca m. 589. (2h e 15 min. Tot. 4h e 45 min.). Il sentiero percorre
ora il versante ovest di Capu Brugatiu e raggiunge un
colletto. Passa infine sul versante sud e arriva al
casale di Tuarelli. ( 6
h, 620 m. di dislivello. Alt. max. 1153 m.).
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It. 2° giorno: Tuarelli m. 100 - Galeria m. 40
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Una tappa tranquilla di trasferimento a Galeria. Il
sentiero segue per alcuni km la riva destra del Fangu,
poi s'inoltra in direzione ovest, su di un sentiero in
terra battuta affiancato da muretti e campi coltivati.
Ora prende a sinistra il vecchio sentiero di
transumanza che collegava Calvi al Niolu. Attraverso
ginepreti e macchie di mirto si continua a costeggiare
il Fangu fino ad arrivare al "Ponte Vechju". (1 h e 30 min.). ( vista sulla Paglia Orba). Si attraversa il ponte
e si segue la D51 per arrivare al "Casale di Fangu". Si
segue ora la D81 e si attraversa un ponte per prendere
il sentiero che costeggia la strada, elevandosi al di
sopra della pianura, attraverso il "maquis", incontrando
antiche bergerie e salendo fino a quota 180 m. Si
continua seguendo il panoramico versante che domina il
Golfo di Galeria fino a discendere nell'abitato. (2 h e 30',
220 m. di dislivello. Alt. max. 180 m.).
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It. 3° giorno: Galeria m. 40 -
Girolata
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Dal posto tappa si prende a sinistra attraversando un
ponte e, dopo 200 m. ad un bivio, si prende a sinistra.
Si segue verso sud l'ampio vallone coperto sul fondo da
una fitta vegetazione. Ora l'itinerario prosegue, con un
buon sentiero che sale a tornanti, in una zona di folta
vegetazione e foreste di querce, arrivando alla Cresta di
U Lucciu m. 697 (3 h). Ci si dirige ora verso la
panoramica Punta Literneccia m. 778, dove abbiamo una
bellissima vista sul Golfo di Girolata e su Porto.
Continuiamo sulla larga cresta in saliscendi verso
ovest, prendendo verso destra per raggiungere una
"groppa" m. 600 e scendere sullo spartiacque a Bocca di
Fuata m. 450. (1h e 40 min. 4h e 40 tot.). Ora con un bel
sentiero scendiamo fino a quota 330, prendendo poi a
destra nella macchia verso Cavone e lungo la riva del
mare fino a Girolata.(6 h, 760 m. di dislivello. Alt.
max. 874 m.). (Da Girolata battelli per Calvi e
Porto).
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It. 4° giorno: Girolata - Serriera
m. 30
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Tappa più impegnativa del trek sia per la durata che
per il dislivello. Si prende il sentiero che si dirige a
sud-est sino ad un colletto a m. 150. (45 min.). Bisogna fare
attenzione a non prendere la variante per Bocca a Croce,
ma prendere la traccia che sale lungo la cresta in
direzione nord-est, passando per un punto a quota 267 e
poi raggiungere la strada D81 352 m. (1h e 15 min. 2h
tot.). Si segue l'asfalto verso destra per circa 300 m.
prendendo poi un sentiero in direzione nord-est fino ad
arrivare alla Punta di u Manditoghjiu m. 640. (45 min. 2h
e 45 min. tot.). Si continua verso est fino ai
piedi della Punta di u Tartavellu, che si costeggia per
il fianco ovest fino ad arrivare alla Bocca Ascensu m.
742. Salire ora in direzione sud, lasciando a sinistra la
Punta Salisei, per scendere fino alla sorgente di Salisei
m. 790. (1h e 45 min. 4h e 30 min. tot.). Seguire
fedelmente lo spartiacque fino ad arrivare al Capo di u Curzu m. 852. Un eccezionale punto panoramico. (50 min.
5h e 20 min. tot.). Ora in rapida discesa fino al paese
di Curzu m. 290 ( 1h 6h e 20 min. tot.). Dalle case più
alte del paese si prende in direzione sud-est il
sentiero che sale dolcemente dominando la baia di Porto
e il villaggio di Partinellu. Il sentiero attraversa una
spalletta denominata "a culetta" e, dirigendosi sempre
verso est, ridiscende verso le rive del Vetricella m.
66, che si guada. Si segue il torrente verso monte per
una cinquantina di metri, poi il sentiero risale
sull'altro versante raggiungendo il tracciato che va da Serriera a Pinetu. m. 350. (2h e 30 min. 8h e 50 min.
tot.). (sorgente a 10 min. di cammino nell'alpeggio abbandonato di Pinetu). Si prende a destra
un largo sentiero che scende in direzione sud-ovest fino
alla Bocca di u Furcatu m. 190. (30 min. 9h e 20 min.
tot.). Si segue, con il sentiero, fino ad incontrare la
strada D81 seguendola verso sinistra e al bivio risalire
verso l'abitato di Serriera m. 30. Il posto tappa si
trova a 250 m. a destra ed è ricavato in un vecchio
mulino. ( 10
h 1250 m. di dislivello. Alt. max. 852 m.).
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It. 5° giorno: Serriera m. 30 - Ota
m. 320
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In corrispondenza dell'abitato di Serriera, si
attraversa una passerella sul ruscello di S. Maria e ci
si porta sul versante opposto della valle, guadagnando
la strada forestale di Lonca che si risale per 2 km.
fino ad un promontorio a quota 268 m. Qui, in una
stretta curva a destra, si prende il sentiero, ben
segnalato, che sale verso sud. Si attraversa il muro che
delimita la Foresta demaniale e si raggiunge un
belvedere roccioso che domina Serriera. Da qui si sale
in una foresta di pini fino a raggiungere un castagneto
che delimita la cresta a quota 900 m. (3h e 10 min.). (Da
qui prendendo a destra si arriva in circa 20 minuti alla
cima del Capu San Petru 914 m., altro punto molto
panoramico). Si traversa verso destra per cominciare la
discesa verso il paese di Ota, perdendo quota
velocemente attraverso il ripido vallone di Vitrone tra
severe pareti di granito rosso, costeggiando un ruscello,
con una serie di tornanti ben tracciati. Allo sbocco
della gola il sentiero si dirige verso sud e poi, al
punto quotato 461 m., si volge ad est e, aggirati alcuni
promontori, il sentiero scende a mezza-costa su Ota. (6h e
30 min. 880 m. di dislivello. Alt. max. 914 m.).
Il paese di Ota si presta ad alcune escursioni
giornaliere al di fuori del trek, per chi volesse
allungare di qualche giorno la permanenza sull'isola.
Qui sotto, con 2 giorni in più, sono descritte due belle
escursioni che permettono di visitare i Calanchi di
Piana e di salire in vetta al Capu d'Ortu, montagna che
domina il golfo di Porto.
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It. 6° giorno: Ota m. 320 - Evisa
m. 850
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Da Ota si segue l'antico sentiero tra gli ulivi che
corre parallelo alla carrozzabile, raggiungendo
gradualmente il fondovalle e attraversando il Ponte
Vecchiu. (Ponte Genovese interessante per la sua
architettura). 200 m. (40 min.). Si continua per 250
metri sulla strada attraversandola in corrispondenza
della confluenza tra i fiumi Loca e Aitone. Ora ci si
addentra nelle Gole di Spelonca, seguendo la riva
sinistra del fiume, salendo gradatamente di quota sino
alla confluenza tra l'Aitone e la Tavulella, che si
attraversa su di un'altro ponte genovese: quello di
Zaglia 280 m. (40 min. 1h e 20 min. tot.). A questo punto
il sentiero sale a tornanti ripidi ma regolari, prendendo
velocemente quota contro la parete rocciosa delle Gorges
di Spelonca. Si arriva poi ad una sorgente per
continuare in un bosco di querce che, mano a mano,
lasciano il posto ai pini marittimi. La salita
continua sostenuta fino a sbucare all'ingresso del paese.
Qui con la strada carrozzabile si raggiunge il centro di
Evisa. ( 3h e 30 min. 650 m. di dislivello. Alt. max.
850 m.).
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