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Da Su Gologone a Pedra Longa
Trekking nel Supramonte Nuorese
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Breve Descrizione
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In uno dei pochi luoghi in Italia dove è ancora
possibile vivere l'avventura, le guide della Coop. Goloritzè hanno
collaborato alla realizzazione di questo trekking fornendoci l'appoggio
per il trasporto delle tende e dei materiali, oltre ad accompagnarci
nelle tappe e a darci ospitalità nei locali della loro locanda per
ripararci dalla pioggia.
Anche per questo e per l'ottima organizzazione,
nonostante le notevoli difficoltà organizzative da superare, volevo
ringraziare Mariano, Antonio e Gino che con la loro esperienza e
competenza, ci hanno fatto da guida, illustrandoci l'ambiente sardo in
tutte le sue caratteristiche. Ci hanno anche accudito preparandoci
deliziosi piatti tipici. Grazie ancora anche da parte di tutti gli amici
dal CAI di Bolzaneto che hanno partecipato al trekking.
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
Su Gologone 100 m. |
| Dislivello: |
3550 m. c. |
| Difficoltà: |
E. |
| Percorrenza: |
55 h. |
| Periodo Consigliato: |
Primavera e autunno |
| Ultima salita: |
8/15 giugno 2002 |
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It. 1° giorno: Su Gologone - M.
Tiscali - Rio
Flumineddu.
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Si parte percorrendo la verde valle del Lainattu per
poi salire, per facili roccette, fino in cima al M. Tiscali dove sono
situati i resti di una antico villaggio nuragico. Dopo la visita si
scende dalla parte opposta fino ad arrivare nella valle del Rio
Flumineddu passando per la "Scala di Surtana", dove pernotteremo. (EE,
8
h, 500 m. di dislivello.).
Questa prima tappa ci permette di visitare, tra le
altre cose, anche
l'antico villaggio nuragico del M. Tiscali.
Pernottamento in tenda nella
valle del Flumineddu.
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It. 2° giorno: Rio Flumineddu - Gola del
Gorropu - Passo di Genna Silana.
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Si risale la valle creata dal Rio Flumineddu fino ad
arrivare alla Gola del Gorropu. Qui sotto la pioggia
abbiamo risalito in
parte la gola per ammirare le spettacolari pareti rosse.
Ritornati
all'ingresso del canyon si risale a destra con un ripido
sentiero che
attraversa uno stupendo bosco di lecci fino al Passo di
Genna Silana. (7 h,
900 m. di dislivello.).
In questa tappa si visita la stupenda "Gola del Gorropu", un'enorme
spaccatura nella montagna creata nei millenni dal Rio Flumineddu. Si
risale il canyon lungo il letto del torrente tra massi enormi e pareti
rocciose, rossastre, verticali e strapiombanti alte fino a 300 m.
La tappa si conclude al Passo di Genna Silana, dove siamo arrivati
sotto ad un diluvio. Qui ci doveva essere il trasferimento con i
fuoristrada fino a Teletottes per il pernottamento in tenda, ma, viste
le condizioni meteorologiche, le guide della cooperativa Goloritzè ci
hanno portato a pernottare a S. Pietro in Golgo dove hanno la locanda.
Il mattino successivo altro trasferimento in fuoristrada fino a
Teletottes.
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It. 3° giorno: Teletottes - Cala
Luna
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Si scende lungo il torrente che forma la Codula di
Luna attraversandolo alcune volte fino a quando scompare sottoterra. Si
prosegue percorrendo, fra gli oleandri, il letto secco del torrente fino
ad arrivare nella meravigliosa spiaggia di Cala Luna. (4 h, 0 m. di dislivello.).
Questa tappa percorre l'intera "Codula di Luna", valle
ricoperta da grandi oleandri.
All'arrivo nella bellissima spiaggia di Cala Luna primo meritato
bagno. Pernottamento in tenda e cena al ristorante.
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It. 4° giorno: Cala Luna - Cala
Sisine
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Si parte prendendo un sentiero ripido con spettacolari
panorami sulla costa. Si passa poi per la grande lama di roccia forata
detta: "S'Archideddu Lupiro. Dopo essere passati per Punta Onnamarra si
scende passando vicino ad alcuni antichi ovili abbandonati. Sempre in
discesa con alcuni tornanti fino alla spiaggia di Cala Sisine. ( 6
h 600 m. di dislivello.).
Una tappa che porta ad un'altra incantevole spiaggia dove si
pernotterà in tenda
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It. 5° giorno: Cala
Sisine - S. Pietro in Golgo
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Si comincia percorrendo la profonda Codula di Sisine
tra alte pareti, poi il sentiero comincia a salire dolcemente fino alla
località Olobissi. Qui comincia il tratto più impegnativo dell'intero
trekking: si percorre una parte del sentiero denominato "selvaggio blu".
Dopo il sentiero meno impegnativo porta ad una gola con pareti a picco
sul mare, poi si ci adddentra nell'interno fino a giungere al vasto
altipiano del Golgo. ( 8 h 450 m. di dislivello.). Tappa che percorre la profonda "Codula di Sisine" con una sorpresa
per il pranzo: ricotta fresca e miele sopra il pane carasau. Questa
tappa percorre anche un tratto del sentiero denominato "selvaggio blu".
Alla sera pernottamento e cena presso la locanda della cooperativa.
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It. 6° giorno: S.
Pietro in Golgo - Cala Goloritzè - Pissu 'e Serra
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Nei pressi di S. Pietro all'inizio del nostro
itinerario odierno si visita la famosa voragine del Golgo chiamata "Su
Sterru", profonda circa 270 metri. Dopo si incontrano una serie di
piscine naturali usate per abbeverare gli animali e dette "As Piscinas".
Dopo un tratto in leggera salita ricompare alla vista il mare e,
all'improvviso, la bellissima Guglia di Goloritzè ci guida in discesa
fino all'insenatura dell'omonima spiaggia. Dopo una sosta per il pranzo
e per il meritato bagno,si risale fino all'altipiano del Golgo dove
pernottiamo e ceniamo nei locali della Cooperativa. ( 9
h 700 m. di dislivello. ).
Questa tappa porta, secondo il mio modesto parere, alla più bella
spiaggia della Sardegna: Cala Golorizè, dominata dall'omonima guglia.
Essere a bagno in mare e allo stesso tempo ammirare i passaggi dei "climber"
impegnati sulle pareti della guglia, la sabbia bianca....
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It. 7° giorno: Pissu 'e Serra -
Portu Quau - Portu Pedrosu - Us Piggius
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Seguendo l'angusto vallone del "Bacu Maore", incassato
tra alte rocce strapiombanti, si arriva a Portu Quau. Qui percorrendo le
tracce di una vecchia mulattiera dei carbonai si giunge a Portu Pedrosu.
Qui si risale in in una pietraia verso l'interno in una zona arida e
spoglia verso il M. Ginnirco e per una mulattiera fino all'ovile di Us
Piggius. ( 8 h 800 m. di dislivello. ).
Questa tappa ci permette di raggiungere due insenature
stupende, due porti naturali,tra i più suggestivi e selvaggi dell'intera
costa orientale: Portu Quau, incantevole fiordo che si insinua tra le
rocce per centinaia di metri e Portu Pedrosu.
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It. 8° giorno: Us Piggius - Cengia
Giradili -
Pedra Longa
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Si segue sotto l'ovile di
Us Piggius il canalone di Bacu e Seneghe dove si accede tramite
passerelle di rami di ginepro alla Cengia Giradili, che attraversa
l'omonima punta e permette di arrivare al mare senza difficoltà. Il
lavoro dei carbonai di un secolo fa permette ancora adesso di percorrere
questa parete. Dopo la cengia il sentiero, con un lungo traverso vicino
alla costa, ci porta fino alla meta finale alla Base della Punta Pedra
Longa. ( 5 h 0 m. di dislivello. ).
Ultima tappa del trekking che permette, attraverso la famosa
Cengia Giradili, di arrivare all'ardito pilastro di Pedra Longa. Ultima
meta e fine del trekking.
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