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Trekking dell'Etna m. 3323
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Breve Descrizione
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L'Etna (o
Mongibello) con i suoi 3323 m. è il più alto vulcano dell' Europa
continentale ed è uno dei più attivi nel mondo: in età storica si contano circa
140 eruzioni, ma si presume che siano molte di più.
La più famosa è
quella del 1669, quando la lava, raggiunse e distrusse una parte di
Catania e avanzò nel mare per più di mezzo chilometro. Il 24 giugno del
1917, da una bocca, sprizzò una fontana di lava fluida, alta 800 m., un
tale fenomeno non si era mai osservato. L' ultima, dell' autunno del 2002,
è stata preceduta da forti scosse sismiche che hanno causato non pochi
danni in alcuni centri limitrofi.
La forma del
vulcano è quella classica a cono troncato a 2900 m. da un vasto ripiano,
antico cratere ellittico, dal quale sorge isolato il cono terminale di
3323 m. (Altezza variabile come quella di tutti i vulcani). Il cono sommitale
è costituito dal cratere centrale, dalla bocca ovest, da quello di
nordest (il più alto) e da quello di sudest. Oltre a questi sono
presenti centinaia di altri crateri che tendono ad aumentare (come le
nuove bocche del 2002) e anche le numerosissime grotte formate dallo
scorrimento del magma nelle varie ere geologiche. Tutta l' area è
inserita nel Parco dell' Etna che fu istituito nel 1987 e che interessa
una superficie di 58000 ettari. L'area è stata divisa in quattro fasce:
zona A - B - C - D che va dalle Zone Sommitali alla fascia esterna del
Parco. Questo trekking sul vulcano, percorre per 3/4 il suo
periplo in senso antiorario con partenza da Fornazzo ed arrivo al
Rifugio Sapienza. La quarta tappa è dedicata alla salita al
cratere centrale dalla zona del Rifugio Sapienza.
Tutta l' organizzazione del trekking è
stata gestita alla Sezione CAI Etna di Catania. Info
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
Fornazzo (Casa Pietracannone) m.
1150 c. |
| Dislivello: |
1° G.: 660 m. c.; 2° G.: 290 m. c.;
3° G.: 440 m. c.; 4° G.: 1650 m. c. |
| Difficoltà: |
E |
| Percorrenza: |
1° G.: 4 h; 2° G.: 6 h; 3° G.: 4 h e
30 min.; 4° G.: 8 h; |
| Periodo Consigliato: |
Maggio-giugno
Settembre-ottobre |
| Ultima salita: |
18-21 maggio 2003 |
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Accesso
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Da
Catania si risale la strada "Mare-neve" e arrivati
a Fornazzo si risale verso il Rifugio Citelli per 6 km.
fino ad uno stretto tornante dove parte una stradina
asfaltata. |
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Itinerario 1° giorno
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Siamo sotto un vulcano e, nel maggio
2003, epoca in cui ho realizzato questo trekking, le
condizioni erano
disastrose, dopo le due violente e distruttive eruzioni
del 2001 e del
2002. Per esempio, questa prima tappa in programma è
stata cambiata per
l'inagibilità del Rifugio di Piano Provenzana,
completamente distrutto
dalle colate laviche. Comunque riporto la descrizione
della prima tappa
anche se non ho potuto verificarla di persona se non per
alcuni tratti.
Fornazzo (Casa Pietracannone) m.
1150 - Piano Provenzana m. 1810. Inizio del trek
prima su mulattiera poi su
pista fino al Rifugio Vitelli m. 1740 indi al Rifugio
Piano Provenzana
m. 1810. (4 h. - 660 m. dislivello - 10 km.).
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Itinerario 2° giorno
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Piano
Provenzana m. 1810 - Rifugio di M. Scavo. m. 1730. Si inizia la tappa con l’attraversamento delle Sciare (termine locale con cui sono indicati i campi lavici) che cingono Monte Nero e si prosegue in discesa verso la Grotta dei Lamponi. Si continua con l’ampia pista altomontana che percorre il versante settentrionale e occidentale dell’Etna fino al Rifugio Monte Maletto e quindi al Rifugio di Monte Scavo m. 1730. (6 h. -
290 m. dislivello - 20 km.).
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Itinerario 3° giorno
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Rifugio
di M. Scavo m. 1730 - Rifugio Sapienza m. 1910. La
prima parte della tappa si snoda ancora lungo la comoda pista
altomontana: vengono raggiunti successivamente i Rifugi di Monte
Palestra, della Galvarina, di Monte Denza e si arriva quindi a Piano
Vettore costeggiando il Giardino Botanico. Si cammina ora per 2,5
chilometri sulla strada provinciale che sale da Nicolosi, ricostruita
dopo la colata del 1983 raggiungendo l’area turistica Etna sud ed il
Rifugio Sapienza m. 1910. (4 h.e 30 min. - 440 m. dislivello - 15 km.).
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Itinerario 4° giorno
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Rifugio Sapienza m.
1910 -
M. Etna m. 3343 - Rifugio Sapienza. Come
accennavo sopra, siamo sotto ad un vulcano, per giunta attivo. Anche in
questa zona le due ultime eruzioni hanno fatto molti danni. Mentre
adesso, (nel 2006) si può salire nella zona dei crateri sommitali
seguendo una pista segnata tra le colate, nel 2003 la stessa non
esisteva più sommersa dalla lava e dalle ceneri. Quindi abbiamo dovuto
seguire
una via di salita per arrivare nella zona dei crateri sommitali
risparmiata dalla lava e dalla cenere. Partendo più in basso, a quota 1700,
e seguendo la "schiena d'asino": splendido balcone sulla Valle del Bove.
Da qui fin sotto la Montagnola arrivando con un lungo traverso nella
cenere nella zona dei crateri sommitali
dove,con altre 2 ore di cammino, siamo arrivati con una splendida
giornata, (l'unica!), fin sul bordo del cratere centrale ad oltre 3300
metri. (5 h. - 1650 m. dislivello).
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Ritorno del 4° giorno
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La discesa si è
svolta seguendo la via di salita fino alla Montagnola;
oltre siamo scesi
più a destra lungo delle bellissime "sciare"
di cenere che ci hanno
permesso, sciando sopra di esse, di arrivare in pochi
minuti al luogo di
partenza. (3h.)
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