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Cervino/M. Rosa
dalla vetta. |
Corno Vitello m. 3056
Alpi Pennine
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Breve Descrizione
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Una bella e molto panoramica montagna della Val
d'Ayas. L'itinerario descritto permette, con un breve
anello, di salire altre due cime ( Gran Cima m.
3023 - M. Perrin m. 2974 )situate nel vasto altipiano
roccioso che chiude a quota 2900 m. il Vallone di
Mascognaz. La prima parte dell'itinerario è in comune
anche con la salita al
CORNO BUSSOLA
(un altro 3000 panoramico che domina il Vallone di
Palasina)
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
Estoul m. 1820 |
| Dislivello: |
1250 m. c. solo per la salita al
Corno Vitello. 1600 m. c. con le altre due cime. |
| Difficoltà: |
EE. |
| Percorrenza: |
3 h e 30 min. + 2 h e 30 min. per il
ritorno. (+ 1 h e 30 min. se si sale sulle due
vette). |
| Periodo Consigliato: |
Luglio-settembre. |
| Ultima salita: |
10 agosto 2008 |
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Accesso
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Da Genova Voltri con l'autostrada A26 fino a
Santhià, poi seguire l'A5 (direzione Aosta) fino
all'uscita di Verres. Prendere la strada della Val D'Ayas
fino a giungere a Brusson, dove superato il paese si
prende un bivio sulla destra per Estoul. Si segue la
strada fino al suo termine in un' ampio parcheggio.
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Itinerario
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Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio di Estoul si sale seguendo il segnavia 3B (Rifugio dell'Arp)
per una stradina sterrata che si abbandona poi per risalire con sentiero lungo i bordi di una pista da sci.
Si ritrova la strada nei pressi di alcune baite e la si segue inoltrarsi nel vallone di Palasina. Qui, seguendo
i cartelli ai bivi, si continua a salire sul versante sinistro orografico del vallone fino ad arrivare
(bivio a destra più breve) nei pressi del
Rifugio dell'Arp. Da qui saliamo seguendo i segnali 5A
e 5B per inoltrarci nel vallo ne che porta al primo dei
Laghi di Valfredda seguendo anche gli "ometti" di pietra
posti lungo il percorso. Guadando il torrente si
supera il lago sulla sinistra e si prosegue salendo per
arrivare ad una seconda conca dove sono situati altri
piccolo laghi. Si sale ora con ripidi tornanti a
risalire il ripido pendio posto sotto la cresta che
divide il Vallone di Palasina dall'altipiano terminale
di quello di Mascognaz. Volgendo a destra il sentiero
segue la cresta, pietrosa ed erbosa fino ad arrivare ad
un bivio nei pressi del Colle di Valfredda. Qui si
dividono i sentieri e si tralascia il 5A che porta al
colle, per seguire a sinistra il 5B che, tagliando i
pendii pietrosi del Dente del Vitello, si porta fin
sotto la verticale della cima. La traccia ora sale per
pietre e detriti fin sulla cresta terminale nei pressi
della cima dove in pochi metri si è alla croce di vetta.
(3 h e 30 min.).
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Ritorno
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Per lo stesso itinerario di salita. ( 2h e 30 min.
c.) Se invece si vuole salire anche sulla Gran Cima e
sul M. Perrin bisogna scendere dal Corno Vitello con lo
stesso itinerario di salita fino al punto poco sotto alla
verticale della vetta dove invece che ritornare verso
sinistra si segue a destra una labile traccia (ometti).
che punta perdendo un po' di quota direttamente
verso la base della Gran Cima. Non esiste un percorso
fisso ma bisogna "destreggiarsi" sulla pietraia cercando
di evitare i vari costoni rocciosi che si incontrano. Si
passa nei pressi di un piccolo lago a quota 2890 per
puntare al pendio erboso fino in prossimità della
cresta, senza raggiungerla, tenendosi qualche metro più
in basso a sinistra. Un ultimo facile passaggio su
lastroni rocciosi ci conduce sulla vetta della Gran Cima
m. 3023. Ora si scende, all'inizio per il medesimo
itinerario, poi si piega a destra in direzione di in
dosso alla base della cresta che sale al M. Perrin.
Superato il dosso si prende a salire per la cresta
tenendosi inizialmente sulla sinistra risalendo una
pietraia, poi raggiunta la cresta si percorre lo
spartiacque sulla destra per ritornare poi sul filo
della cresta ed in breve all'erbosa vetta del M. Perrin
m. 2974. Per ritornare, inizialmente si scende per il
medesimo itinerario di salita del M. Perrin,
ripercorrendo il dosso erboso. Ora per ricongiungerci al
percorso di salita del Corno Vitello si possono
grossomodo seguire due itinerari. Il primo segue una
traccia che porta nei pressi del lago a quota 2890 e da
qui, risalendo e puntando direttamente alla base del
Corno Vitello ci si congiunge all'itinerario di salita
nei pressi della verticale della vetta. Un'altra
opportunità, che abbiamo seguito noi, è quella di
continuare in falso piano, per rocce rotte e pendii
erbosi perdendo leggermente quota fino a raggiungere la
cresta che divide i due valloni di Palasina e Mascognaz,
nei pressi della quota 2780. (Qui, a seconda di dove si
passa, sono presenti alcuni facili passaggi rocciosi (II°)
per raggiungere il filo di cresta). Raggiunto il
sentiero di salita lo si ripercorre a ritroso fino al
Rifugio dell'Arp per giungere infine al parcheggio di
Estoul.( 4 h.).
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