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Punta Kurz m. 3498

Alpi Pennine

Breve Descrizione

La vetta della Punta Kurz dal Rifugio Nacamuli
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Una bella, facile e molto panoramica montagna al confine con la Svizzera. L'itinerario descritto, alpinisticamente facile, permette di salire in due giorni questo "quasi 3500".

Note Tecniche

Località di partenza: Parcheggio all'altezza della diga di Place Moulin m. 1970
Dislivello: 1° giorno 850 m. c. 2° giorno 670 m. c.
Difficoltà: F+. Corda, imbragatura, piccozza e ramponi.
Percorrenza: 1° giorno 3 h e 30 min. - 2° giorno 2 h e 30 min. + 4 h  per il ritorno alle auto.
Periodo Consigliato: Luglio settembre.
Ultima salita: 7/8  luglio 2007
 

Accesso

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Da Genova Voltri con l'autostrada A26 fino a Santhià, poi seguire l'A5 (direzione Aosta) fino all'uscita di Aosta. Prendere la strada statale del G.S. Bernardo fino al bivio a destra per la Valpelline che si risale tutta fino al parcheggio della diga di Place Moulin.
 

Itinerario

1° Giorno

Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio della diga di Place Moulin si segue, per un breve tratto, la strada sterrata che porta al rifugio Prarayer, per abbandonarla poi seguendo un sentiero che sale sulla sinistra (segn. 8). Si prosegue nel bosco di larici fino ad incontrare un'altra strada che si segue verso destra. Si percorre questa strada fino al suo termine, dove diventa sentiero e, con diversi saliscendi si arriva all' Alpe d'Oren. Superato l'alpeggio, si guada il torrente su di un ponticello di legno, costeggiandolo poi alla nostra sinistra. Il sentiero continua salendo nel vallone, parallelo al torrente. Arrivati in fondo alla lunga piana si risale la petraia, prendendo quota per giungere su di un  pianoro detritico. Seguendo i segni gialli, il sentiero, risale verso il colle. Questo tratto più ripido permette di guadagnare quota velocemente salendo lungo il versante roccioso, attrezzato con gradini in acciaio e catene per facilitare la salita e i passaggi sulle rocce scivolose. Si risalgono le rocce fino a raggiungere un piccolo pianoro dove il rifugio è già ben visibile, in alto, sulla nostra sinistra. Si percorre il pianoro parallelamente al rifugio superandolo, fino ad incontrare un ponte in legno. Si oltrepassa il torrente e si risale in direzione ora opposta verso il rifugio, lungo il sentiero fra i detriti, fino a raggiungerlo. (3 h e 30 min.).

2° Giorno

Dal rifugio si scende leggermente in direzione del Col Collon per poi risalire, su per nevai, in direzione sempre del Col Collon. Raggiunto il colle bisogna svoltare a destra in direzione est risalendo il ripido versante della Kurz. La salita è ripida fino ad un punto, meno inclinato, dove si vede la cresta finale e la cima. Da qui si risale con pendenza media verso la cresta per raggiungerla e poi percorrerla tutta fino alla vetta. Il tratto finale si restringe, esposto sul versante nord. Seguendo la cresta si può scendere nel versante est e risalire sul Mont Brulé che troviamo di fronte a noi con una forma simile alla Kurz, quasi fosse il suo gemello. (2 h e 30 min.).

Ritorno

Per l'itinerario di salita. ( 4 h.).


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Ultimo Aggiornamento: 18 agosto, 2007