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M. Gelè m. 3519
Alpi Pennine
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Breve Descrizione
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Una bella, facile e molto panoramica montagna al
confine con la Svizzera. L'itinerario descritto, alpinisticamente
facile, permette di salire in due giorni questo "3500",
con una breve variante in salita che si può evitare
salendo per la cresta seguita in discesa.
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
Parcheggio prima dell'abitato di Ruz
m. 1700 (frazione di Dzovenno) |
| Dislivello: |
1° giorno 700 m. c. 2° giorno 1150 m.
c. |
| Difficoltà: |
F/PD. Corda, imbragatura, piccozza e
ramponi. |
| Percorrenza: |
1° giorno 2 h min. - 2°
giorno 4 h + 4 h per il
ritorno alle auto. |
| Periodo Consigliato: |
Luglio settembre. |
| Ultima salita: |
12/13 luglio 2009 |
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Accesso
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Da Genova Voltri con l'autostrada A26 fino a
Santhià, poi seguire l'A5 (direzione Aosta) fino
all'uscita di Aosta. Prendere la strada statale del G.S.
Bernardo fino al bivio a destra per la Valpelline che si
risale tutta fino al bivio (a sinistra: certello Rifugio
Crete Seche) situato nella frazione di Dzovennoz. In
breve si arriva alla frazione Ruz dove si lascia l'auto.
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Itinerario
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1° Giorno
Lasciata l'auto nel parcheggio prima dell'abitato di
Ruz. Si sale lungo la strada sterrata chiusa al traffico
che porta all´alpeggio di Berrie seguendo i segnavia
gialli che tagliano le svolte con numerose scorciatoie.
Superato l'alpeggio il sentiero prosegue sulla sinistra per il rifugio Crete Seche che si raggiunge con un lungo traverso, ed
un ultimo ripido tratto che supera un dosso erboso su
cui è situato il rifugio. (2 h).
2° Giorno
Dal rifugio si sale, seguendo i segnavia gialli in
direzione del Bivacco Spataro che si supera lasciandolo
sulla sinistra per pervenire ad un ampio pianoro che si
attraversa interamente puntando a sinistra per risalire
un ampio canalone (segnavia - ometti) che tra nevai e
tracce di sentiero porta dopo una serie di dossi, nevai
e traversi al Colle du M. Gelè. m. 3180 c. Da qui si
sale per l'ampio pendio glaciale che porta sulla vetta. Nei
pressi dell'ultimo tratto della salita è possibile
(invece che tenersi sulla destra e risalire sulle
roccette della cresta e da qui in vetta che è
l'itinerario seguito in discesa) salire il ripido, ma
breve pendio (poco più di 100 m.) situato proprio
sotto la verticale della vetta. (diff. pd). (4 h).
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Ritorno
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Per la primissima parte della discesa conviene
seguire la breve e facile cresta di rocce rotte e
sfasciumi con tracce di sentiero fino a pervenire sul
ghiacciaio e seguire a ritroso l'itinerario di salita. ( 4 h.).
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