LA LEGGENDA DEL TORGHATTEN

 

   La Norvegia è un regno di montagne. Dalla frontiera e verso l’oceano si incontrano spesso dei monti dalle forme assai strane. A volte, le loro cime arrotondate assomigliano a delle onde ma, solitamente, è un susseguirsi di vette frastagliate che prendono d’assalto il cielo.

  Tra esse passeggiavano i Giganti e i Troll: esseri bizzarri che furono trasformati in pietra quando il sole si levò, sorprendendoli, all’alba del tempo.

   Così queste montagne hanno impressionato la gente del luogo, stimolando la loro immaginazione nelle saghe che vengono raccontate. Le distanze reali sono completamente ignorate e la leggenda del buco attraverso il Monte Torghatten è ambientata pressappoco tra Bronnoysund e Rervik a Sud e il Vegenkallen presso Svolvaer a Nord.

 

   “ A Nord di Halogoland regnavano due grandi re: Vagekallen e il re di Sulitjelma, separati dal Vestefjorden (il Fiordo dell’Ovest).

   I due avevano le loro preoccupazioni: Vagenkallen aveva un figlio disobbediente che si chiamava Hestmannen (il cavaliere) e il re di Sulitjelma aveva sette figlie indisciplinate che egli aveva inviato a Landego dove abitava anche  Lekamoyen (la fanciulla di Leka).

  Una sera Hestmannen vide Lekamoyen e le sette sorelle che prolungavano il loro bagno nel mare di landego. Questa visione momentanea gli scatenò un bruciante desiderio per Lekamoyen, che decise di catturare in piena notte.

   A cavallo, armato da capo a piedi, il cimiero al vento, il mantello avvolto sulle possenti spalle, egli si affrettò verso il Sud per la sua corsa di mezzanotte.

   La giovane fanciulla lo vide e cercò di fuggire: Le sette sorelle rinunciarono alla loro fuga e si fermarono a Alstahaug.

   Lekamoyen, invece, continuò la sua fuga verso il Sud.; in quel metre il re delle montagne di Somna, ad Est di Bronnoysund, si accorse dello svolgersi del dramma e vedendo il cavaliere deluso mettere una freccia al suo arco, velocemente getto il suo cappello nella direzione della freccia stessa, salvando così Lekamoyen. La freccia forò il cappello che cadde presso Torghatten. Nello stesso momento sorse il sole e tramutò tutti in pietra.

 

Questa è una delle numerose leggende, ma in effetti la realtà è anch’ella una testimonianza impressionante di un gioco di forze immense.

   Ai tempi in cui le terre erano sommerse dopo l’ultimo periodo glaciale, Torghatten era solamente un avamposto dell’oceano, un’isola di 1000m. di lunghezza e 300m. di larghezza

   L’oceano si infrangeva con tutta la sua forza implacabile e con il passare del tempo la sua potenza erosiva creò  una caverna attraverso la montagna.

   Torghatten misura 260m. di altezza Il buco sotto il suo solido tetto ha un’altezza di 35m. e una lunghezza di 160m.

   L’apertura verso NE e verso SE sono rispettivamente di 22m. e di 27m. di larghezza. Dalla cima del Toghatten si ha un panorama formidabile delle montagne circostanti, delle migliaia di piccole isole e scogli. L’ascensione può avvenire sotto la costa NW e sotto la costa SE del buco.