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Norvegia 1993: Diario di viaggio

 



1° TAPPA
30/31 Luglio 1993
Genova – Saksobin (Isola di Copenhagen)
Km 1484

Partenza da Genova alle 21.20, comincia a piovere passato il Passo del San Gottardo, la pioggia ci seguirà fino a Puttgarden. La prima sosta la facciamo dopo Francoforte alle 7, tempo di fare una breve colazione e ripartiamo.
Cominciano delle interminabili “code”: è l’esodo estivo dei tedeschi!
La seconda sosta è alle 13, per pranzo, ad Hannover. Prendiamo il traghetto alle 18 a Puttgarden, sbarchiamo a Rodby e alle 19.30 arriviamo al Campeggio (Camping Sakskobin) dove prendiamo uno splendido (o almeno così ci appare nella stanchezza) Bungalow. Ceniamo nella “casetta” e stramazziamo nel letto alle 21.

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2° TAPPA
1 Agosto 1993
Saksobin - Uppsala
Km 843

Partenza dal campeggio alle 10. Il tempo è discreto, arriviamo ad Helsingor alle 11,30, l’imbarco è rapido alle 11,40 salpiamo e alle 12.15 sbarchiamo a Helsingborg. Prendiamo la E4 verso Stoccolma, alle 13 facciamo sosta per mangiare a Eket in un Kiosk e ripartiamo alle 13.30. Qualche difficoltà l’abbiamo ad Uppsala per trovare il campeggio: Alla fine riusciamo alle 19.15 ad arrivare in un camping a Sunnersta dove non essendoci Hitte (così si chiamano i Bungalow in Scandinavia) montiamo le tendine e ceniamo alle 19,15. Per fortuna siamo in Svezia e viene buio alle 22. Il prezzo del campeggio (Sunnersta Camping) è di 65 corone ma i servizi sono orribili, l’unica cosa bella è lo splendido lago dove è situato.

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3° TAPPA
2 Agosto 1993
Uppsala - Anaset
Km 676

Partenza alle 8.30 da Sunnersta, la prima sota è dal gommista per farci equilibrare le ruote; spendiamo 12° corone e ripartiamo alle 9,15. La sosta per il pranzo la facciamo poco prima di Sundsvall (alle 12,30 ) in un locale chiamato TraffiKante, mangiamo una pizza che lì per lì sembra discreta ma si rivelerà, in seguito, estremamente indigesta.
Il viaggio è noioso, la strada è spesso rovinata dai lavori in corso. Arriviamo ad Anaset alle 17,40 dove affittiamo una Hitte per 350 corone, in uno splendido campeggio chiamato Lufta Camping dove al contrario del giorno precedente ci sono dei servizi meravigliosi.

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4° TAPPA
3 Agosto 1993
Anaset - Kautokenio
Km 744
 
Partenza alle ore 8, facciamo la prima sosta alle 10.40 per fare gasolio e un po’ di spesa; si riparte alle 11.
Alle 12.30 varchiamo il confine con la Finlandia e alle 12.50 si sosta per il pranzo, ripartiamo alle 13,10 dopo aver lottato lungamente con le zanzare.
Alle 13,20 arriviamo al Circolo Polare Artico, facciamo le foto di rito e riesco ad accarezzare una renna domestica. Lungo la strada, a dire il vero piuttosto monotona, vedremo diverse renne selvatiche.
Varchiamo la frontiera con la Norvegia alle 16 ed incontriamo subito una famiglia Sami che vende artigianato. Proseguiamo fino a Kautokenio dove troviamo alloggio alle 17,30 al Kautokenio Camping in una bella Hitte.

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5° TAPPA
4 Agosto 1993
Kautokenio - Tana
Km 401
 
Partenza alle 8.40, facciamo subito gasolio e continuiamo alla volta di Karasjok dove ci fermiano alle 10,30 per fare la spesa e visitare il paese che come tutti i paesi del Finnmark è fatto di pochissime case.
Ripartiamo per fermarci qualche chilometro dopo in una splendida spiaggia sul fiume dove mangiamo, prendiamo il sole e facciamo anche una specie di bagno visto che l’acqua è alquanto calda.
Riprendiamo il viaggio alle 13.15 e dopo una sosta a Levajok, per vedere se si riesce a salire sul monte più alto della regione, arriviamo a Tana dove affittiamo una Itte per 250 corone al giorno.
Dopo aver sistemato la roba andiamo a comprare e all’Ufficio del Turismo e da lì decidiamo di andare a fare un giro verso il mare seguendo la E6 verso Vardo sul Mar Baltico. L’idea è buona perché incontriamo posti bellissimi e anche un museo Sami che però è aperto solo per le comitive. Una sosta più prolungata la facciamo a Nesseby dove su di una penisola si trova una chiesetta e degli essiccatoi per i merluzzi.
Rientriamo al campeggio alle 19.30 dopo aver raccolto parecchi funghi sul bordo della strada.

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6° TAPPA
5 Agosto 1993
Tana – Nordfjord – Batsfjord – Berlevag - Tana
Km 414

Sveglia alle 6.30, colazione e partenza alle 8.40: Ci dirigiamo subito alla volta di Batsfjord, troviamo il bivio per Syltefjord, lo prendiamo e proseguiamo in uno splendido panorama fino ad arrivare a Nordfjord dove ci rendiamo conto che è impossibile proseguire a causa del tempo che non è dei migliori e anche perché non troviamo il battello.
Ci dirigiamo quindi verso Batsfjord dove ci attende la prima delusione, si tratta infatti di una cittadina brutta, industriale, con un tremendo odore di pesce marcio, non riusciamo neanche a trovare il battello per Makkaur dove volevamo andare.
Fuggiamo alla volta di Beverlag e lì prendendo l’Artic Ocean Road il nostro cammino è ripagato da una zona meravigliosa dove si alternano spiagge, scogli baie e anche uccelli e renne.
Da Beverlag dopo aver chiesto informazioni saliamo sul Tanahorn m296 partendo alle 15 ed arrivando in vetta alle 16. Il luogo è molto bello ed è anche un’antico sito sacrificale sami ed una riserva ornitologica.
Il tempo incomincia ad imbruscarsi e torniamo al campeggioalle 19 sotto ripetuti acquazzoni.

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7° TAPPA
6 Agosto 1993
Tana – Repvag
Km 382
 
Partenza alle 9 da Tana. Il tempo non è bello e andando avanti peggiorerà sempre di più. Ci fermiamo a Lakselv per mangiare, facciamo una passeggiata sulla spiaggia, qualche foto e ripartiamo verso Capo nord.
Arriviamo a Repvag e decidiamo di fermarci. E’ un posto semi-abbandonato, affittiamo una Hitte decente e dopo cerchiamo di trovare un negozio di alimentari. Il paese di Repvag è praticamente fatiscente e abbandonato, ci dirigiamo allora a Kafjord dove c’è l’imbarco per il traghetto. Anche lì non esistono supermercati ma solo negozi di souvenirs dove compriamo le cartoline.
Torniamo al campeggio, andiamo a fare qualche foto al paese e dopo grandi discussioni decidiamo di prendere il traghetto domattina tanto piove e il sole di mezzanotte è praticamente impossibile vederlo.

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8° TAPPA
7 Agosto 1993
Repvag – Capo Nord – Alta - Langfjordbotn
Km 366

Sveglia alle 6. Dopo aver caricato tutto partiamo e ci imbarchiamo a Kafjord alle 7.50. Alle 9 siamo a Capo Nord. L’ingresso è di ben 95 corone a testa. Andiamo subito verso il globo metallico, fortunatamente è presto e non c’è nessuno a parte una famiglia di Sestri levante: Dopo le foto di rito andiamo sullo sperone di fianco a fotografare la rupe e poi dentro al “Centro Visitatori” di Capo Nord dove telefoniamo a casa e visitiamo tutto a parte il negozio di souvenir. Vediamo anche uno splendido audiovisivo che mostra il susseguirsi delle stagioni nella regione del Finnmark.
Prendiamo per il ritorno il traghetto delle 14. Sbarchiamo alle 14.50 e ci dirigiamo verso Alta, l’attraversiamo considerando il fatto che è una bella cittadina ma non possiamo fermarci perché siamo in ritardo sulla tabella di marcia. Arriviamo al Camping Altafjord alle 18.15.

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9° TAPPA
8 Agosto 1993
Langfjordbotn – Oksfjord - Ramfjord
Km 386

Ci svegliamo alle 7 passate con un tempo splendido, facciamo la doccia, carichiamo Alberto (il pulmino) e partiamo. La prima deviazione è subito per Oksfjord, il fiordo è a dir poco splendido, gli essiccatoi hanno ancora i merluzzi appesi, le foto si sprecano. L’unica delusione è il ghiacciaio Oksfjordkulen che ormai si è ritirato e non arriva più a gettarsi in mare ma il panorama è lo stesso grandioso.. Il paese di Oksfjord non è bellissimo ma merita lo stesso un giro. Riprendiamo la E6 in un susseguirsi di splendidi panorami. Ci fermiamo a mangiare alle 13.10 nel Fiordo di Lyngen presso Djpuik, su di una spiaggia sotto un capanno da pesca dove ci sono ancora i resti dei merluzzi. Riprendiamo la strada alla volta di Trombo; naturalmente ci fermiamo un po’ prima per evitare la confusione della città. Decidiamo di pernottare al Ramfjord Camping dove affittiamo una Hitte. Il campeggio è sulla spiaggia e ha ottimi servizi.

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10° TAPPA
9 Agosto 1993
Ramfjord –Tromso – Bardu Setermoen
Km 276

Partiti alle 9.30 circa alla volta di Tromso; il programma visto la splendida giornata è, per prima cosa di prendere la funivia per avere una visione del Fiordo e della città dall’alto. Prendiamo la prima corsa alle 10. la stazione di arrivo è a 426m, facciamo le solite foto e decidiamo di salire su di una cima poco distante alta 642m,chiamata Floya. Poi continuiamo e saliamo anche sul Bontuva a 776m. Scendiamo velocemente per prendere la corsa delle 12.30.
Dopo un tentativo di visitare il centro decidiamo di andare, prima, all’Isola di Kaloya per visitare Straumen un vecchio complesso di case rurali rimaste intatte (la Norvegia è stata rasa al suolo dai tedeschi dopo la ritirata di Russia!).
Le pitture rupestri non le troviamo ma vediamo salire l’alta marea ad una velocità impressionante. Torniamo nel centro della città giriamo un po’, facciamo la spesa e torniamo a prendere il pulmino. Purtroppo ormai è tardi per vedere il Museo e quindi ci dirigiamo verso Sud a Bardu Setermoen per fermarci due giorni a visitare il Parco e l’isola di Senya.

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11° TAPPA
10 Agosto 1993
Bardu Setermoen - Isola di Senya - Bardu Setermoen
Km 301

Sveglia alle 7, il tempo è abbastanza brutto ma facciamo il bucato. Laviamo una montagna di roba e stendiamo metri di corda per farla asciugare. Partiamo per il giro verso le 9.30, dopo poco comincia a piovigginare e la pioggia ci seguirà per tuttoil giorno. Passiamo il ponte a Finnsen dove prendiamo anche dei deplian all’ufficio del turismo, poi nell’isola ci dirigiamo verso il Parco di Anderdalen, visitiamo, attraversando paesaggi splendidi, i paesi di Finnes e Flakkstadvag poco prima di quest’ultimo mangiamo in una splendida spiaggetta con la sabbia bianca. Dopo mangiato ci avviamo verso Grunnfarnes ma prima della discesa ci accorgiamo che Alberto perde gasolio, quindi torniamo indietro di corsa a Finnses e dopo varie peripezie riusciamo a trovare un’officina della Ford dove una carissima persona ci cambia la guarnizione del filtro e non vuole una lira. Torniamo al campeggio, dopo aver fatto la spesa, alle 18 circa.

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12° TAPPA
11 Agosto 1993
Bardi Setermoen - Isola di Andoya (Vesteralen) - Bleyk
Km 358

Partenza alle 9.15, ci fermiamo subito a comperare il pane, il tempo è molto brutto infatti dopo pochi chilometri comincia a piovere. Entriamo nelle Vesteral attraverso il ponte di Tjelsund sotto una pioggia battente. Proseguiamo verso l’Isola di Andoya e nel frattempo, fortunatamente, smette di piovere ed esce anche qualche timido raggio di sole. Ormai abbiamo già pranzato nel pulmino a causa della pioggia e quindi andiamo diretto ad Andenes dove all’ufficio informazioni ci inviano per dormire in una Rorbru (casa dei pescatori) a Bleik. Prendiamo due stanze da un simpatico signore per 200 corone a stanza.
Il pulmino nel frattempo continua a perdere gasolio, quindi sotto consiglio del padrone di casa torniamo a Adnes alla stazione di servizio, lì ci dicono che conviene andare al Ford Service di Sortland. Ormai è tardi, torniamo alla Rorbru e dopo mangiato andiamo sulla spiaggia a fotografare il tramonto che è davvero splendido, il sole va giù completamente alle 22,30 e restiamo ancora fin dopo le 23 per fotografare i colori delle nuvole.

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13° TAPPA
12 Agosto 1993
Vesteralen: Bleyk - Stormarknes
Km 381

Sveglia alle 7.20, il tempo è incerto, partiamo alle 8.45 alla volta di Sortland.
Percorriamo il lato ovest dell’isola di Andoya e arriviamo a Sortland alle 10.30.
Andiamo diretti alla Ford dove ci dicono di tornare alle 12. Facciamo un giro per il paese, compriamo il pane, le cartoline che andiamo ad imbucare, in un bellissimo ufficio postale. Alle 12 torniamo alla Ford dove ci cambiano il filtro del gasolio ma non ci mettono il pezzo che controlla l’acqua nel gasolio. Speriamo in bene e paghiamo 450 corone. Ci fermiamo a visitare l’isola di Langoya, ad 8 km da Sortland incontriamo l’emporio ottocentesco di Jannestad, dove sembra che il tempo si sia fermato: è diventato monumento nazionale nel 1983 e conserva ancora l’atmosfera del tempo passato con il suo bancone di 17m ed i suoi 153 cassetti. Prendiamo il caffè e compriamo delle orribili caramelle di sciroppo di zucchero che noi erroneamente abbiamo preso per liquirizia. Ripartiamo alla volta di Myre, il tempo è ormai migliorato e il panorama è veramente splendido. Da Myre proseguiamo per Sto e Langenes dove si trova una bella chiesa del 1400. Ritornando verso Myre facciamo una deviazione a Nyksund, un bellissimo villaggio di pescatori abbandonato che comincia ad essere ora ad essere restaurato. Facciamo decine di diapositive e ritorniamo sulla strada principale per andare a vedere Hovden e Nykvag due paradisiaci villaggi da pesca con spiagge sabbiose e pareti rocciose dove nidificano gli uccelli. La luce è di una bellezza incommensurabile e il panorama mozzafiato, tanto da perdere la nozione del tempo e farci arrivare al campeggio di Stokmarknes alle 8.40. Il campeggio si chiama Avdeling Vesteralen e il prezzo per la Hitte è irrisorio.

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14° TAPPA
13 Agosto 1993
Vesteralen: Stormarknes – Lofoten: Strandslett
Km 354

Sveglia alle 7, il traghetto per le Isole lofoten è alle 10. Il tempo appena svegli e splendido ma nel giro di poche ore diventa orrendo. Ci imbarchiamo a Melbu e, dopo lo sbarco a Fiskebol, cominciamo ad esplorare le isole.
La prima tappa è a Svolvaer dove andiamo all’ufficio informazioni per chiedere notizie sui traghetti per Vaeroy, dopo facciamo la spesa e sempre seguendo la E10 prendiamo il bivio per Henningsvaer uno dei più tipici villaggi di pesca, facciamo un mucchio di foto, fa un freddo cane e alla fine del giro a piedi comincia anche a piovere. Mangiamo su Alberto e ripartiamo sotto la pioggia. Passiamo l’isola di Gimsoy ed entriamo in quella di Vestagoy. Decidiamo di fare la strada orientale dell’isola e ciè la 815 e a Skifjord prendiamo il bivio per Stamsund e Steine quest’ultimo paese è una delusione e non merita nemmeno di scendere dal pulmino.
Troviamo comunque il campeggio, affittiamo la Hitte, scarichiamo un po’ di roba e ripartiamo. Arriviamo all’Isola di Flakstadoy attraverso un tunnel sottomarino. Quest’isola è davvero splendida, purtroppo il tempo è pessimo. Prendiamo la deviazione per Nusfjord, quello che viene definito il più bel villaggio delle Lofoten. E’ veramente carino ma troppo turistico. Riprendiamo la E10 ed arriviamo all’isola di Moskenesoy dove si trova Reine che, come dicono, è veramente il posto più bello della Norvegia. Proseguiamo la strada fino a A dove la strada finisce, in questo tratto di percorso ci sono rocce a picco dove nidificano i gabbiani e le foto si sprecano!
Ritorniamo di corsa al campeggio perché ormai è venuto tardi. Siamo talmente fusi che sbagliamo anche strada e dobbiamo tornare indietro. Arriviamo al campeggio che sono quasi le 21.

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15° TAPPA
14 Agosto 1993
Lofoten: Strandslett - Mjavatnet
Km 488

Non sentiamo la sveglia e ci svegliamo alle 7. Il tempo è peggio di ieri (per quanto possibile) e quindi i progetti di andare all’Isola di Vaeroy si dissolvono in acqua. Si torna a Svolvaer e traghettiamo per Skutvik. Sono due ore di traversata con un po’ di maretta, ci imbarchiamo alle 11.45 e sbarchiamo alle 13.30 circa. Piove sempre, mangiamo su Alberto ed io ho una tremenda esperienza con un gabinetto di una piazzola. La strada è lunga dobbiamo arrivare fino a Mosjoen. Facciamo una strada piena di tunnel di cui uno anche a pagamento. Passiamo da Mo i Rana, lì finalmente non piove più ed esce anche un po’ di sole, ma il tempo resta incerto. Poco prima di Mosjon troviamo sulla strada un campeggio del NAF che praticamente viene gestito da due bambini di cui uno molto in gamba. Prendiamo una Hitte molto semplice ma pulita per sole 150 corone.


16° TAPPA
15 Agosto 1993
Mjavatnet – Mo i Rana - Svenningdal
Km 292

Partenza alle 9.30, il programma è di andare a vedere il ghiacciaio di Svartisen e la Grollingrotta. Iniziamo subito dal ghiacciaio: prendiamo il battello che ti porta all’inizio del lago alle 12, la traversata dura 20 minuti e costa 50 corone. Risaliamo il sentiero per circa un’ora e mezzo ed arriviamo ad un bellissimo lago dove sfocia il ghiacciaio. Arriviamo proprio ai piedi dei seracchi, Il tempo è discretamente bello anche se sembra che debba cambiare. Mangiamo lì e riprendiamo il battello alle 14,20. Alle 16.15 siamo a fare i biglietti della grotta; purtroppo il giro comincia alle 17 quindi ci sediamo ad aspettare leggendo il foglio illustrativo che ci hanno dato: Il giro dura circa mezzora ed è molto bello dal punto di vista emozionale perché è pochissimo attrezzata e quindi dà un’isea molto più chiara del mondo speleologico.
Riprendiamo il pulmino alle 18 e arriviamo allo Svennigdal Camping alle 20,40.

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17° TAPPA
16 Agosto 1993
Svenningdal – Bronnojsund - Snasa
Km 368

Sveglia alle 7, doccia e partenza alle 9.30. Prima tappa a Bronnojsun a vedere il Torghatten, il famosissimo monte con il buco in mezzo. Bellissima la leggenda su di esso. Andiamo fino dentro al buco che è qualcosa di veramente emozionante.
Al ritorno ci fermiamo a fare diverse diapositive e in una spiaggia troviamo moltissime conchiglie.
Prendiamo alle 15,45 il traghetto a Vannesund e sbarchiamo 20 minuti dopo a Holm. Riprendiamo la R17 e dopo un po’ di chilometri rientriamo sulla E6. Cerchiamo di fermarci a Grong ma l’unico campeggio che troviamo ha la reception chiusa e ci spostiamo, quindi, di altri 30 chilometri fino a Susna su di un lago dove troviamo una Hitte per 240 NoK.
Dimenticavo: piove a dirotto!

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18° TAPPA
17 Agosto 1993
Snasa – Trondheim – Sjoa (Otta)
Km 368

Partenza alle 9.15, il tempo orrendo piove e c’è vento tipo bufera: La tappa non è molto significativa essendo di trasferimento. L’unica eccezione è un giro per Trondhaim dove compriamo dei Troll e degli altri ricordini. Arriviamo a Sjoia nell’Oppland alle 18.15. Il campeggio si chiama Varphaugen Gard.

P. S. Nella cittadina di Steinkjer abbiamo cambiato i travel di Paolo: il dollaro è salito 300$= 2175 NoK

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19° TAPPA
18 Agosto 1993
Sjoa – Lillehammer - Boverdal
Km 351

Partenza alle 9, decidiamo di andare a Lillehammer passando per la Peer Gynt Veien, una strada a pedaggio molto panoramica; il tempo incerto e peggiora durante la giornata. Il prezzo della strada è di 35 NoK, ma tutto sommato è un po’ una delusione, come del resto tutta la zona,: è un po’ una britta copia delle nostre alpi.
Facciamo un giro per Lillehammer che si sta preparando alle Olimpiadi invernali che si svolgeranno l’inverno prossimo. Nella via principale piena di negozi abbiamo, dopo tanti giorni, contatto con la folla: infatti fuggiamo praticamente subito. Torniamo indietro e dalla E6 prendiamo la 15 fino a Lom dove giriamo per la 55 e prendiamo il bivio che porta alla Juvasshytta m. 1840 rifugio base di partenza per il Galdhopiggen il monte più alto della Norvegia. La strada è sterrata ma piuttosto buona. Purtroppo l’idea di dormire al rifugio per fare la cima, viene accantonata visto il tempo e il costo (30NoK solo per il parcheggio!)
Quindi dopo un rapido giro torniamo a valle e dormiamo in una Hitte per 200 NoK.

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20° TAPPA
19 Agosto 1993
Boverdal – Passo di Sognefjel (1434m) - Skei

Sveglia alle 6.30, il tempo è brutto e si dorme fino alle 8.15. Decidiamo per prima cosa di andare al Sognefjel il passo più alto della Norvegia. Il posto è molto bello, il tempo brutto e il freddo intenso. Scendiamo a Lom, andiamo alle informazioni turistiche e poi al Fossheim Steinsenter: un museo di mineralogia veramente carino,interessante el’ingresso è gratuito. Dopo averlo visitato facciamo la spesa e ci dirigiamo verso il ghiacciaio di Jostedalsbre; mangiamo un panino alle 14 ed arriviamo ad affittare una Hitte a Skei e precisamente al Lunde Turiststatjon per 200 NoK.

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21° TAPPA
20 Agosto 1993
Skei – Fjaerland - Vike
Km 185

Partenza alle 9.30, la prima tappa la facciamo all’imbarco dei traghetto per vedere gli orari e poi andiamo visitare il Museo dei ghiacci. E’abbastanza bello e interessante e l’ingresso costa 60NoK. Usciamo di lì a mezzogiorno circa e dopo aver mangiato, prendiamo il traghetto alle 14 per andare a Balestrand navigando lungo il Fiordo Sogn og Fjordane. Lo spettacolo veramente bello, soprattutto per il ghiacciaio Jostedalsbreen che chiude il fiordo. La traversata dura un’ora e mezza e, tanto per cambiare , all’arrivo comincia a piovere, scendiamo andiamo a fare la spesa e ripartiamo per Lavik dove alle 18 prendiamo il traghetto per Oppedal sotto una pioggia mostruosa. Sempre sotto l’acqua facendo una strada orrenda arriviamo a Vike dove in un campeggio affittiamo una specie di miniappartamento alquanto fatiscente per 200 NoK.

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22° TAPPA
21 Agosto 1993
Vike – Bergen - Roldal
Km 299

Partenza alle 10, prendiamo il primo traghetto a Steinst alle 10.26 e facciamo scalo a Knarvik dopo venti minuti. Tanto per cambiare piove a dirotto, arriviamo a Bergen sotto una pioggia battente e quindi decidiamo di andare a vedere l’acquario, che è veramente interessante con degli splendidi pinguini e delle simpaticissime foche. Ci stiamo fino alle 13. Il tempo continua ad essere pessimo e ci impedisce di visitare la città per giunta molto bella. Dopo una lunga coda e alcune strade strane, decidiamo di spostarci nell’interno per vedere se il tempo cambia. Prendiamo un altro traghetto a Gjermundsnamn per Rosendal e da lì facciamo ancora circa un’ora di strada orrenda per arrivare a prendere un altro traghetto alle 17.30 per un altro quarto d’ora di traversata. La strada a questo punto si snoda per un fiordo bellissimo, l’Akrafjorde, dove all’inizio è molto stretta e poi migliora fino a diventare a pedaggio. Risalendo la R11 verso Ovest arriviamo a Roldal dove troviamo un campeggio del NAF e la relativa Hitte che questa volta è una specie di appartamentino per 200 NoK.


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23° TAPPA
22 Agosto 1993
Roldal – Haukeligrend – Oslo - Skjeberg
Km 420

Partenza alle 10 a Haukeligrend dove andiamo al Turistinfo e a un mercatino. Mangiamo poi verso le 13 in una specie di trattoria dove ci rifilano delle polpette con patate fritte e insalata per 410Nok in quattro. Ripartiamo alla volta di Oslo dove facciamo la tangenziale e l’autostrada fino a Skjberg dove prendiamo una Hitte al Hutne Camping per 270 NoK che non vale il prezzo.

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24° TAPPA
23 Agosto 1993
Skjeberg – Goteborg (Svezia) – Helsinborg – Helsingor (Danimarca) - Hillerod
Km 502

Sveglia alle 7.15, partiamo poi alle 9.30 dopo aver buttato via lo scatolone che ci aveva seguita da Genova. Passiamo da Goteborg verso le 12.20 e ci fermiamo a mangiare alle 12.40. Prendiamo il traghetto al volo alle 15. La traversata è breve e dopo aver cambiato i soldi andiamo a Hillerod dove troviamo uno splendido campeggio con la Hitte un po’ piccola ma funzionale. Questo sarà l’ultimo campeggio dove dormiremo: infatti, domani si parte per Genova, dopo aver visitato Copenaghen.

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Paola Marchisio 
 

 

 
 

 
Ultimo Aggiornamento: 28 novembre, 2009