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Sass Rigais m. 3025
Dolomiti (Gruppo delle Odle)
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Breve Descrizione
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Una bella salita al monte più rappresentativo
del Gruppo delle Odle, famoso anche per essere stato
salito dal grande Reinhold Messner all'età di 5 anni in
compagnia del padre. Una montagna che, al cospetto della
gemella Furchetta, si può salire senza attrezzatura
alpinistica in quanto dotata di due vie di salita
attrezzate con cavo metallico.L'itinerario proposto
parte dal rifugio Firenze e permette di compiere una
bella traversata del monte salendo la via ferrata di
media difficoltà della cresta/versante est, per poi
ridiscendere per la più facile e discontinua via ferrata
della cresta/versante sud. |
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
Rifugio Firenze m. 2037 c. |
| Dislivello: |
1000 m. c. |
| Difficoltà: |
EEA |
| Percorrenza: |
3 h c. + 2 h
c. per il ritorno. |
| Periodo Consigliato: |
giugno - settembre. |
| Ultima salita: |
3 settembre 2007 |
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Accesso
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Il Rifugio Firenze è facilmente raggiungibile in circa
30' da S. Cristina di Val Gardena usufruendo degli
impianti di risalita del Col Raiser. |
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Itinerario
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Dal rifugio Firenze si segue il sentiero segnato 13
che porta fino alla zona prativa denominata "Plan Ciautier" dove partono i due itinerari che portano in vetta (palina indicativa in legno). Noi scegliamo quello a destra (denominato ferrata est) che s'inoltra salendo nella Val Salieres. Si risale la stretta valle su di una traccia segnata su ghiaioni, fino ad arrivare alla forcella posta tra il Sass Rigais e la Furchetta. Qui la traccia continua verso sinistra in direzione delle prime rocce del Sass Rigais. Con una traversata e una risalita la traccia ci porta (sempre segnata con vernice rossa) all'attacco della via ferrata. Qui il cavo ci guida prima su terreno facile a superare uno sperono fino ad un tratto in discesa dove troviamo l'univìca verà difficoltà della salita. una paretina di 10 metri c. che risaliamo aiutati da pioli metallici e scalini.
Poi la ferrata prosegue su terreno gradinato, mai
verticale, salendo per canalini e l'ultima cresta che
porta alla croce di vetta. (3 h c. 1000 m. dislivello).
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Ritorno
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Si ritorna per l'itinerario della cresta sud. Si
segue il cavo nella direzione opposta che scende
seguendo il filo della cresta sud, prima più esposto e
poi su facile terreno gradinato. In seguito la ferrata
lascia il passo ad un sentiero ripido fino all'ultimo
salto attrezzato (anche con due brevi passerelle in
legno), che ci riporta sul sentiero che risale nella Val
di Mesdì.Qui seguendo la traccia ci riportiamo in breve
al Plan Ciautier e poi al Rifugio Firenze per
l'itinerario di salita. ( 2 h c.).
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