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Dal parcheggio si segue la stradina sterrata 327 che
costeggia un laghetto artificiale e sale nel
bosco. A quota 1500m si supera la deviazione a destra
(386), mentre noi si prosegue sullo sterrato fino al
primo tornante a sinistra (m. 1650 stazione a valle
della teleferica del rifugio O. Brentari) dove prendiamo
il sentiero che sale nel bosco (sempre 327),
abbandonando la stradina salendo nell'ampio vallone che
scende dal rifugio. Si continua a salire di quota e il
percorso fino al rifugio è ora in buona parte visibile.
Si arriva dove sorge il rudere della Capanna del Pastore
e il sentiero 327 si biforca. Noi seguiamo in salita il
sentiero denominato dei "Lastoni" che sale su placche
moderatamente inclinate. In discesa seguiremo invece
l'altro detto il "Trodo dei Aseni" (327b), comunque
entrambe le varianti si ricongiungono a quota 2400m,
transitano per la sponda sud del lago di cima d' Asta e
arrivano sul panoramico balcone naturale del rif. Ottone
Brentari in circa 1 ora di cammino (m2473 - 3h 00'). Dal
rifugio seguendo il segnavia 364 si sale in circa 30
minuti alla "Forzeleta" (m2680 - 3h30'). Un cartello
avverte che il successivo tratto in discesa (circa 80m
di perdita di quota) è un sentiero attrezzato: si tratta
di un tratto ripido ed esposto provvisto di cavo
metallico che senza neve o ghiaccio non pone particolari
problemi. Si scende nel Vallon di Cima d' Asta,
con il sentiero che passa in mezzo a grossi massi, e si
punta verso nord in direzione della forcella dei Diaoli
senza però raggiungerla. A quota 2680m circa, ignoriamo
i segni su un masso, e saliamo ripidi a sinistra in
direzione ovest sfruttando, le scalinate di roccia della
guerra che rimontano la dorsale est fino alla Cima d'
Asta . (4 h e 30 min. c. 1550 m. dislivello).
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