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Tete de l'Autaret m. 3015
Alpi Cozie
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Breve Descrizione
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Situata tra il colle omonimo e il Passo di Ciabrera, sulla cresta di confine con la Francia e dominata a ovest dal M.Maniglia e a est dal Pelvo di Ciabrera,
merita comunque una visita per il solitario e selvaggio
ambiente che la circonda.
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
S. Anna di Bellino m. 1882 |
| Dislivello: |
1150 m. c. |
| Difficoltà: |
EE |
| Percorrenza: |
4 h + 3 h per il ritorno |
| Periodo Consigliato: |
Luglio - settembre. |
| Ultima salita: |
2 luglio 2006 |
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Accesso
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Da Genova con l'autostrada A10 prima,
poi A6 fino a Fossano. Da Fossano
prendere per Costigliole Saluzzo e da qui la strada per
la Val Varaita, Piasco, Sampeyre,
Casteldelfino, Bellino, S. Anna. |
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Itinerario
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Dal parcheggio in prossimità del ponte sul torrente
Varaita si prende il sentiero segnato U27 che segue una stradina fino al
primo bivio dove svoltiamo a sinistra portandoci
verso il fondovalle. Oltrepassato il torrente su di un
ponte, si segue la ripida stradina che sbuca su di un
bel ripiano erboso, (Piano Ceiol) adibito a pascolo,
dove sorgono alcune baite. Attraversatolo, il sentiero
si inoltra nella Gola delle Barricate salendo di quota e
costeggiando la sponda destra orografica fino ad uscire
e toccare un poggio dove è situata una baita (q. 2380
c.). Ora il sentiero si abbassa leggermente e attraversa
due ruscelli per poi riprendere a salire in diagonale e
poi con diverse risvolte, continuando a mezzacosta e
avvicinandosi sempre di più al letto del torrente fino
ad arrivare al bel piano delle Grange dell'Autaret.
(2560 m. c.) Qui, (palina segnaletica), voltiamo a
destra verso ovest sul fondo del pianoro per poi seguire
il torrente in parallelo, salendo su forte pendenza. Si
tralascia a sinistra la deviazione per il M. Maniglia e
si continua verso destra su per dorsali erbose
fino a veder comparire la testata della valle ed il
colle. Il sentiero continua scavalcando dorsali erbose
fino ad oltrepassare, oramai in prossimità del colle,
una costruzione a forma di botte con volta in pietra (si
tratta del "Ricovero Compagnia Alpina 30 luglio 1888").
Ancora due saliscendi, poi per pendii di erba e detriti
in leggera salita si arriva al colle. (nevai ad inizio
stagione) 2875 m. c. Ora si segue la cresta di sfasciumi
a destra superando due risalti con ometti di cui il
secondo presenta un passo di facile arrampicata in
discesa. Fare attenzione per l'esposizione e la scarsa
qualità della roccia. Si continua sulla cresta ora con
una breve discesa fino ad arrivare all'ultimo risalto
che porta sulla cima.(4 h c.)
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Ritorno
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La discesa si
effettua per il versante sud, un immenso pendio
detritico in cui ci facciamo scivolare fino ad
incontrare una traccia di sentiero che porta in
direzione del lago e delle grange dell'Autaret, dove,
guadato il torrente, riprendiamo il sentiero di salita.
(3 h c.)
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