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Cascate di Stroppia Salendo sulla cresta del Monte Sautron Panorama verso il Vallonasso L'ultimo pezzo di cresta verso la vetta del Monte Sautron Autoscatto precario sulla vetta del Monte Sautron Il cartello con la deviazione verso il Colle della Portiola Il Lago Niera L'ameno ripiano erboso dove sorge il Rifugio Stroppia

M. Sautron m. 3166

Alpi Cozie

Breve Descrizione

La mole del Monte Sautron
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Cima di eccezionale interesse panoramico. L'itinerario proposto, in Val Maira, segue nella parte iniziale il sentiero "Dino Icardi" per poi proseguire nell'aspra e selvaggia valle di Stroppia, dominata dalla mole imponente del Monte Sautron.

Note Tecniche

Località di partenza: Loc. Piana di Stroppia 1690 m.c.
Dislivello: 1500 m. c.
Difficoltà: EE
Percorrenza: 4 h e 30 min. + 3 h. per il ritorno
Periodo Consigliato: Giugno - settembre.
Ultima salita: 30 luglio  2006
 

Accesso

Carta M. Sautron
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Da Genova con l'autostrada A10 fino a Savona, poi si prende l'A6 in direzione Torino fino a Mondovì. Si segue la statale per Cuneo e prima di arrivare nel centro si prende per Dronero risalendo la Val Maira lungo la SS22 fino a Chiappera. Superato il campeggio "Campo base" si prosegue su sterrato, prendendo poi un successivo bivio a sinistra in salita. fino  ad arrivare alla Piana di Stroppia  (Cippo sentiero D. Icardi) dove si parcheggia l'auto.

Itinerario

Si segue il sentiero (segn. S18 e Dino Icardi) che sale, con risvolte, su per un conoide per poi deviare verso sud superando un primo salto. Poco oltre si arriva a un bivio: a destra con percorso più ripido e diretto, mentre a sinistra (cartello "Sent. Dino Icardi") il sentiero prosegue, prima in piano, poi superato con una passerella il corso d'acqua, risale sulla china erbosa fino a sbucare su di una conca erbosa, dove si incontra la traccia più diretta abbandonata in precedenza. (2030 m.) Ora si prosegue su di una china di sfasciumi fino ad arrivare alla base della grande bastionata rocciosa incisa dalla Cascata di Stroppia. Il sentiero prosegue, ora quasi scavato nella roccia, (per opera del Battaglione Alpini Valcamonica nel 1939/40),  con stretti e ripidi tornanti, fino a superare il salto roccioso e sbucare sul cengione erboso dove sorge il Rifugio Stroppia. (2230 m.). Si prosegue, guadando su di una passerella la parte superiore della Cascata di Stroppia,  salendo verso il Passo dell'Asino  e giungendo con una breve discesa a costeggiare il Lago Niera (2300 m.) per poi inoltrasi nel vallone ampio e ondulato. Qui poco oltre a quota 2380 c. troviamo un bivio con palina: noi tralasciamo il sentiero principale  che continua verso il Bivacco Barenghi, e prendiamo, a sinistra, (direz. Colle della Portiola -  la Forcellina), il sentiero, (tacche rosse), che si inoltra in direzione sud nella Valle di Stroppia dominata dalla mole del M. Sautron. Il sentiero continua a salire lungo il pietroso vallone fino,a quota 2450 c. dove si biforca, alla base di un modesto rilievo di detriti. Noi proseguiamo verso destra, (ometti e tacche rosse), fino a superare gli avvallamenti superiori e incontrare il "sentiero R. Cavallero", che seguiamo verso destra, (palina direz. Colle Portiola), per un tratto fin quasi sotto al crinale che scende dalla vetta del Sautron ,dove la traccia, (ometti) si inoltra a sinistra risalendo la cresta su pietre e sfasciumi fino a raggiungere la cresta nord e gli sfasciumi finali che portano in vetta.(4 h e 30 min. 1500 m. dislivello).

Ritorno

Seguendo l'itinerario di salita. (ore 3.)


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Ultimo Aggiornamento: 31 luglio, 2006