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M. Oronaye m. 3100
Alpi Cozie
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Breve Descrizione
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Bella e panoramica montagna, massiccia, domina, con i
suoi castelli rocciosi di sapore dolomitico, sulle zone
circostanti. Montagna molto "friabile" le sue vie di
salita estive sono molto faticose, sviluppandosi su per
canaloni detritici. Anche il breve tratto finale di
arrampicata si svolge su roccia molto instabile e
friabile. L'uso del casco è indispensabile. Meglio la
salita in primavera quando i canali sono nevosi. La via
salita è quella normale dal versante sud per il canalone
di sinistra, raggiunto però non dalla Valle Stura (per
il Vallone Oronaye) ma dalla Val Maira per il Vallone di
Unerzio.
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
Bivio a quota 1820 m.
c. sulla strada che sale a Prato Ciorliero |
| Dislivello: |
1450 m. c. |
| Difficoltà: |
F+ Indispensabile il casco,
corda utile. |
| Percorrenza: |
4/5 h + 3 h e 30 min. per il ritorno |
| Periodo Consigliato: |
Luglio-settembre. |
| Ultima salita: |
12 agosto 2007 |
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Accesso
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Da Genova con l'autostrada A10 prima,
poi A6 fino a Mondovi. Da qui si continua in direzione
Cuneo. Superatolo si prende poi per Dronero e la
Val Maira che si risale fino ad Acceglio dove si prende
il bivio sulla sinistra per il Vallone di Unerzio e lo
si risale tutto fino a superare i bivi per
Pratorotondo e Viviere e oltre la strada, ora sterrata,
fino in prossimità di una croce (paline
segnaletiche) dove parte il sentiero S9 per il Colle
Feuillas. |
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Itinerario
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Lasciata l'auto in prossimità del bivio sopracitato,
sulla sterrata che sale a Prato Ciorliero, si prende il
sentiero (S9) che sale sulla destra in prossimità di una
croce metallica posta in ricordo di un'alpinista. Il
sentiero sale nel bosco di larici passando vicino a una
grangia. Il sentiero salendo sempre nel vallone dominato
dalla sagoma inconfondibile del M. Oronaye, ora
fuori dal bosco, arriva con vari bivi dove il vallone si
biforca, (prendere sempre a sinistra. Paline
segnaletiche) a ridosso della colata detritica che
scende dal Colle Feuillas. Si continua in direzione
della colata detritica che si risale, ora ripida, con
alcuni tornanti (tralasciando a sinistra il bivio del SRC per il
Colle Scaletta) fino a giungere al Bivacco Enrico e
Mario ricavato da un ex-ricovero militare. Qui, in
breve, con ripida ed esposta salita, si arriva al Colle Feuillas m. 2750.
Adesso comincia la parte più "faticosa"
dell'itinerario: si traversano le colate detritiche del
versante sud del Monte Oronaye trascurando il primo
canale, per pervenire sulle tracce (ometti), che salgono
quello più a sinistra, incassato tra le pareti rocciose,
che si risale con faticosa salita, fino a giungere nei
pressi di una forcella a quota 3050 m. c. Da qui si
risalgono due salti rocciosi sulla cresta di 20 e 30 m.,
intervallati da rocce rotte e sfasciumi, fino a
pervenire sulla cresta finale pianeggiante che in breve
porta alla croce di vetta. (4/5
h c.)
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Ritorno
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Per l'itinerario di salita. Attenzione in discesa nel
canale alle pietre! (3 h e 30 min. c.).
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