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Foto di vetta gentilmente concessa da
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La Meyna m. 3067
Alpi Cozie
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Breve Descrizione
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Una bella vetta poco frequentata con panorami
stupendi sulle circostanti vette dall'aspetto dolomitico.
Merita una visita la vicina
Tete de Viraysse
con il forte,
ancora ben conservato, (ma chiuso ai visitatori) che faceva
parte della linea Maginot dell'ultima guerra mondiale.
La salita dal Col de Viraysse alla vetta è alpinistica (PD).
Consigliata una corda da 30 m. per la discesa in doppia.
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
St. Ours 1770 m.
c. |
| Dislivello: |
1300 m. c. |
| Difficoltà: |
PD. Corda (30 m.), imbrago, discensore. |
| Percorrenza: |
4 h + 3 h per il ritorno |
| Periodo Consigliato: |
Giugno-ottobre. |
| Ultima salita: |
11 ottobre 2009 |
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Accesso
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Da Genova con l'autostrada A10 prima,
poi A6 fino a Mondovi. Da qui si continua in direzione
Cuneo, poi Borgo S. Dalmazzo, prendendo la S.S.21 del
Colle della Maddalena che si segue fino al colle.
Oltrepassato il colle si arriva, in territorio francese,
dopo aver superato Larche (4 km) si prende il bivio a destra
per Saint Ours fino al borgo dove termina la strada
asfaltata con un parcheggio. |
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Itinerario
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Dal parcheggio si prosegue verso destra seguendo la
stradina che sale dolcemente segnata con bandierine
giallo-rosse. Arrivati ad un ponte su di un torrente si
lascia la stradina (palina) per prendere a sinistra un
sentiero che sale decisamente per ritornare poi a
ricongiungersi più in alto con la stradina abbandonata
in precedenza. Arrivati in una bella conca prativa si
attraversa il torrente salendo verso destra per
immetterci nel vallone tra la Meyna e la Tete de
Viraysse che ci compare in lontananza sullo sfondo. Ora
lasciamo a sinistra il bivio per il Col de Vallonet
seguendo le indicazioni per il Col de Mallemort GR 5-56
(palina), proseguendo lungo il vallone fino a giungere
nei pressi dei ruderi dei Baraquements de Viraysse.
Ora la stradina sale a destra con alcuni tornanti per
portarsi al Col de Mallemort (2560 m. c.). Proseguiamo verso destra, traversando sotto
la vetta, e salendo con molti tornanti fino al Col de Viraysse
( da qui in breve si sale sulla sommità della Tete)
dove, voltando a sinistra si prosegue sulla cresta che
porta sotto la parete sud della Meyna. Da qui comincia
la parte alpinistica della salita. Si risale il crinale
seguendo le esili tracce e gli ometti di pietra
aggirando gli spuntoni rocciosi a sinistra fino a
pervenire sotto la parete della Meyna. Si scende
brevemente un risalto e si traversa su detriti fino ad
arrivare sotto una placca nerastra che bisogna risalire
(per la discesa conviene una doppia: chiodo e fettuccia
in loco) Superata la placca in salita (II°) si giunge ad un pulpito che si affaccia sui canaloni della parete sud. Qui si traversa, seguendo le tracce e gli ometti fino ad un passaggio obbligato tra due massi
un po' atletico. Si continua su pendii detritici
seguendo i vari ometti fino alla vetta evidenziata da un grosso ometto di pietre. Qui la salita non è obbligata,
noi siamo saliti sulla sinistra traversando poi a destra
e ridiscesi sempre sulla destra ma non saprei
consigliare dove si passa meglio. Bisogna fare
attenzione (specialmente nella discesa) a non muovere
pietre data la scarsa qualità della roccia. (4
h c.)
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Ritorno
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La discesa si svolge seguendo l'itinerario di salita
facendo molta attenzione a non muovere pietre nel tratto
iniziale della discesa. La placca nerastra si scende
agevolmente in doppia (sosta in loco). (3 h c.).
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