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Bric Ghinivert m. 3037

Alpi Cozie

Breve Descrizione


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Cima più elevata della Val Troncea, si erge tra il colle omonimo e il Colle del Bet. Questo ultimo valico era molto importante nel passato per le miniere omonime da cui si estraeva un minerale del rame, la calcopirite. Nel 1994 vi è stato costruito un bivacco in legno. (Per l'utilizzo ritirare le chiavi presso la direzione del Parco Naturale Val Troncea).

Note Tecniche

Località di partenza: Bivio fraz. Laval sulla strada che risale la Val Troncea a 1700 m.c.
Dislivello: 1350 m. c.
Difficoltà: E fino al colle, poi  EE
Percorrenza: 4 h + 3 h per il ritorno
Periodo Consigliato: Luglio - settembre.
Ultima salita: 17 luglio 2005
 

Accesso


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Da Genova con l'autostrada fino a Torino poi si segue per Pinerolo,Pragelato fino all'abitato di Traverses dove si segue la S.S. 23 fino al km.84,5 dove si trova il bivio per la Val Troncea fino ai casolari di Laval.

Itinerario

Lasciata l'auto in prossimità della sbarra che vieta l'accesso, poco dopo il bivio per Laval, (ampio parcheggio nei pressi, purtroppo frequentato da orde di "merenderos"), si segue lo sterrato che in poco più di 50' porta alla frazione di Troncea m. 1916. Da qui si prende l'evidente mulattiera (segnavia bianco-rosso, EPT 320) che, sempre ben segnalata, si inoltra in un bosco di larici salendo con una lunga serie di tornanti. Stiamo praticamente seguendo il tragitto compiuto dagli antichi minatori. Arriviamo in una zona dove la vegetazione arborea finisce, ancora qualche tornante e arriviamo ad un bivio dove sorgono i ruderi degli antichi Forni di S. Martino m. 2320. Lasciamo a sinistra la deviazione per il Colle dell'Arcano e seguiamo a destra la stradina a mezzacosta fino a superare un crinale dove finalmente ci appare il Colle del Bet e, alla sua destra, il massiccio Bric Ghinivert. Altro bivio: prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni delle paline in legno e saliamo lungo pendii guadagnando quota in direzione del colle. A sinistra in basso nel vallone possiamo notare le rovine delle antiche miniere. Arriviamo per detriti all'ampia sella del Colle del Bet m. 2786.(ore 2 e 30'). Seguiamo la traccia che taglia il versante Ovest in mezzo ai detriti su terreno franoso fino a raggiungere la dorsale SO che risaliamo (seguendo sempre i segnavia bianco-rossi) fino alle rocce finali dove, con due passi di facile arrampicata, si raggiunge la croce di vetta. (40'. Tot. ore 4)

Ritorno

Ridiscendiamo al colle per la stessa via di salita e a questo punto si può scegliere se ritornare per la via salita (magari con una breve deviazione a sin. per visitare quello che resta delle miniere), oppure sempre al colle del Bet seguire, (palina in legno per il Colle dell'Arcano), il sentiero (sempre ben segnato di bianco-rosso), che scende  a destra per traversare a mezzacosta il versante Est del Bric di Mezzogiorno, e risalire poi fino al Colle dell'Arcano m. 2781. (40'). Al colle prendiamo il  ripido vallone detritico che discende verso Troncea, seguendo i numerosi segnali bianco-rossi, fino a  raggiungere il bivio delle Fornaci di S. Martino m. 2320. Qui riprendiamo il sentiero di salita al Colle del Bet, che seguiamo verso valle fino ad una palina in legno con indicazione per Seytes dove abbandoniamo la via di salita per prendere a destra dove un sentiero prima a mezzacosta fino alla fraz. abbandonata di Seytes e poi ripido fino alla strada sterrata dove avevamo lasciato l'auto. (ore 2 e 20'. Tot ore 3.)


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Ultimo Aggiornamento: 17 Marzo, 2006