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Rocca Senghi m. 2450
Alpi Cozie
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Breve Descrizione
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La Rocca Senghi è una bellissima
struttura rocciosa gigantesca situata sul lato sinistro idrografico della valle.
Chiunque è salito nel vallone che porta al Mongioia o al M. Salza non avrà fatto
a meno di notarla. Nel Giugno del
2003 lungo l'evidente spigolo SE è stata costruita una via ferrata che
percorreremo. La prima parte
della ferrata è difficile e esposta. Ci sono anche passaggi fisici che
richiedono buona esperienza e assoluta padronanza dell'attrezzatura. Assolutamente obbligatori: casco, imbrago e set da
ferrata con dissipatore, conviene portare anche una pila frontale se si
intende percorrere la galleria. La ferrata segue l'evidente spigolo SE e, a metà di
essa, è presente una via di fuga che segue una cengia a metà parete:
questa via può essere utilizzata come via ferrata di salita facile per
chi vuole evitare il primo tratto impegnativo e avere accesso alla parte
finale della ferrata di media difficoltà.
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
S. Anna di Bellino m. 1882 |
| Dislivello: |
600 m. c. |
| Difficoltà: |
EEA |
| Percorrenza: |
2 h + 1 h e 30 min.per il ritorno |
| Periodo Consigliato: |
Luglio - settembre. |
| Ultima salita: |
20 settembre 2003 |
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Accesso
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Da Genova con l'autostrada A10 prima,
poi A6 fino a Fossano. Da Fossano
prendere per Costigliole Saluzzo e da qui la strada per
la Val Varaita, Piasco, Sampeyre,
Casteldelfino, Bellino, S. Anna. |
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Itinerario
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Dal parcheggio in prossimità del ponte sul torrente
Varaita si prende il sentiero segnato U26 in direzione Grange del Rui -
M. Mongioia fino alle Grange Cruset dove troviamo il cartello che indica
di svoltare a destra per la via ferrata. Il sentiero si inerpica lungo la
china erbosa che fa da base alla Rocca. Prendiamo la prima derivazione
che incontriamo, a sinistra, che porta all'attacco della via difficile.
Una serie di scalini metallici piantati nella roccia e il cavo con
ancoraggi molto ravvicinati, ci fanno superare le difficoltà di questa
via "moderna", che sale una serie di placche, quasi sempre verticale e
molte volte strapiombante. Superati questi 120 m. difficili arriviamo al
bivio sulla cengia a metà parete, dove sale il tratto facile lungo la
cengia e che serve anche come via di fuga. Qui comincia la parte meno
impegnativa che ci porterà in vetta, sfruttando per la
progressione, anche delle piccole cenge oltre che i salti verticali. (2
h c.)
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Ritorno
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La discesa si
può effettuare per sentiero, oppure, seguendo le
indicazioni (cartello),
raggiungere l'imbocco della galleria (pila frontale!)
che mette in
comunicazione i due versanti della rocca e sbuca nei
pressi di un
ex-ricovero militare. Tutto il percorso in galleria è
attrezzato con
scalini e funi metalliche.
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