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Sulla vetta del Monte Peralba

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M. Peralba m. 2694

Via Ferrata Sartor e anello del Cjadenis

Alpi Carniche

Breve Descrizione

il Monte Peralba Alpi Carniche
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Una delle vette principali delle Alpi Carniche che si eleva massiccia con il suo candore caratteristico alla testata della Val Sesis. Ai suoi piedi sgorgano le Sorgenti del Piave. L'itinerario qui proposto prevede un giro ad anello con salita della Via Ferrata Pietro Sartor, ( obbigatorio casco, imbragatura e "set da ferrata" ) discesa dalla via normale dedicata a Papa Giovanni Paolo II° e successivo giro intorno al Gruppo del Cjadenis, transitando dal Passo Sesis prima e dal Passo dei Cacciatori poi per ridiscendere nella Val Sesis.

Note Tecniche

Località di partenza: Sulla strada che sale da Cima Sappada al Rifugio Sorgenti del Piave a 1800 m.c. (un km. prima del Rifugio ampio parcheggio dove parte la vecchia strada per le cave)
Dislivello: 1150 m. c.
Difficoltà: EEA. Necessita di casco, imbrago e "set da ferrata".
Percorrenza: 2 h e 30 + 3 h e 30 min. per il ritorno
Periodo Consigliato: Luglio - ottobre.
Ultima salita: 15 luglio 2008
 

Accesso

Traccia GPS della salita al M. Peralba e l'Anello del Cjadenis
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Dall´autostrada A23 si prende l´uscita Carnia e superato Tolmezzo si superano di Arta, Sutrio Comeglians, Forni Avoltri fino al paese Cima Sappada (qui anche da Lozzo di Cadore). Nel centro del paese, di fianco alla chiesa si seguono le indicazioni per le Sorgenti del Piave 7 km attraverso la stretta Val Sesis.

Itinerario

Si segue la stradina in terra battuta che sale con segnavia 132 al Rifugio Calvi m. 2164 che si raggiunge in breve tempo. Dal rifugio si prende a sinistra il sentiero che sale (segn. 131) tra il M. Peralba e il Cjadenis fino ad un bivio, (palina segn.) dove si abbandona la via normale,  per seguire a sinistra le indicazioni per la Via Ferrata Sartor. Si prosegue con un sentierino che taglia a mezzacosta per portarci ai piedi della parete del Peralba dove si trova l'attacco della via ferrata. Si sale subito con una serie di scalini metallici che ci consentono di superare una ripida placca rocciosa, per poi continuare a salire in una specie di canale fino al punto dove la ferrata taglia a sinistra con un traverso dove le difficoltà diminuiscono. Si sale ancora per facili roccette fino al punto dove termina la via ferrata. Ma per arrivare sulla vetta ci sono ancora da affrontare alcuni facili passaggi rocciosi seguendo la traccia che in breve porta sulla cima. (2 h  e 30 min. 900 m. c. dislivello).

Ritorno

Dalla vetta si segue il sentiero che prosegue sulla cresta scendendo nella direzione opposta lungo la via di salita dedicata a Papa Giovanni Paolo II°, fino ad un intaglio. Si scende un ripido canale ghiaioso attrezzato(attenzione ai sassi) continuando su ghiaioni e roccette. Il sentiero continua a scendere per poi iniziare a costeggiare i ghiaioni che scendono dalle pareti del monte. Arrivati al Passo Sesis seguendo l'itin. segn. 173 si prosegue in direzione del Passo dei Cacciatori. Dal passo si continua a scendere in direzione della Casera di Casa vecchia ma al successivo bivio ci si tiene a destra in alto senza scendere verso valle, per traversare per prati e boschi fino a ricongiungersi sulla strada che sale da Cima Sappada circa 500 m. prima del punto di partenza. (palina segn. 173 Passo dei Cacciatori). Da qui si sale sull'asfalto fino al parcheggio. (3 h e 30 min. 250 m. c. dsl.)


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Ultimo Aggiornamento: 13 settembre, 2008