|
Isola di Capraia
Arcipelago Toscano
|
Breve Descrizione
|
|
Quest' isola lunga 8 km e larga 4,
la terza dopo Elba e Giglio dell'Arcipelago Toscano, è percorsa da una serie
di sentieri e mulattiere, specialmente nell'area dell'ex-colonia penale.
Qui sono descritti due itinerari giornalieri che permettono di visitare
tutto l'entroterra isolano. Entrambi hanno inizio dal Porto,il primo, arriva
fino alla punta meridionale dell'isola: la "Punta dello Zenobito", meta di
molti "birdwatchers". Il secondo, ad anello, permette di salire sulla cima
più alta dell'isola: il M. Castello m. 445.
|
|
Note Tecniche
|
| Località di partenza: |
Porto. |
| Dislivello: |
1° giorno: 800 m. c., 2° giorno: 500
m. c. |
| Difficoltà: |
1° giorno: E, 2° giorno: EE. |
| Percorrenza: |
1° giorno: 6 h, 2° giorno: 7 h. |
| Periodo Consigliato: |
Tutto l'anno. Evitare la stagione
calda. |
| Ultima salita: |
17/18 aprile 2004 |
|
|
|
|
Accesso
|

Clicca sulla mappa per ingrandirla
|
I traghetti della
Toremar effettuano dal porto di Livorno corse giornaliere della durata
di circa 2 h e 30'.Nell'isola esiste un'unica strada
carrabile lunga 800 m. che collega il Porto al Paese.
L'auto non è
indispensabile e si consiglia di lasciarla nel
parcheggio custodito del
porto di Livorno. |
|
Itinerario 1° giorno
|
|
Porto - Paese - M. Arpagna
m. 410 - Punta dello Zenobito e ritorno. (6 h e 800 m.
dislivello totale; diff. E.)
Dal Porto si sale fino al paese e si prende una
mulattiera
in pietra che parte sul lato sin. della chiesa di S.
Nicola
e in un'ora di cammino si arriva alla Piana. Prendiamo
la
deviazione a destra e proseguiamo fino ad arrivare ad
una
località nota come gli "Stagnoli". Qui
prendiamo la
deviazione a sinistra fino ad arrivare alle macerie di
un
ex-edificio noto come l' "abitazione" e più
avanti un'altro
cadente detto "colombaia". Ora la cima dell'Arpagna
è
vicina, la costruzione metallica sulla vetta ci guida
fino
ad essa. (2h 45') Dalla cima il panorama è splendido: a
S la
torre dello Zenobito, nostra prossima meta, e poi la
Corsica
e L'Elba. In un'ora ulteriore di cammino in discesa, il
sentiero a volte mal segnalato, ci conduce alla Piana
dello
Zenobito e alla Torre omonima.
Ritorno per lo stesso itinerario: si può evitare di
salire
di nuovo al M. Arpagna tenendosi alle sue pendici Est.
|
|
Itinerario 2° giorno
|
|
Porto - ex colonia penale - M.
Castelluccio m. 433 - M. Castello m. 445 - M. Delle
Penne m. 420 - Lo stagnone - Paese - Porto. (7 h e 500 m.
dislivello totale; diff. EE.)
Dal porto si segue una strada che porta al Campeggio
le
Sughere. Alle spalle della chiesetta del porto si segue
una
strada che porta alla colonia penale. Si prosegue fino
ad
una azienda agricola. Oltre il nostro itinerario
abbandona i
sentieri segnalati e per crinale si inerpica seguendo
più o
meno il filo sulle pendici del M. Castelluccio e
successivamente sul M. Castello. In questa parte bisogna
districarsi tra i massi, la vegetazione bassa e fitta e
alcuni passi di arrampicata facile. (3 h) Dalla vetta
del m.
Castello poi si ritorna su sentiero segnalato. Si scende
in
direzione SO seguendo il sentiero che porta allo Stagnone
fino ad arrivare al bivio che in poco tempo porta con un
passo di arrampicata in vetta al M. delle Penne m. 420
che
domina tutta la costa occidentale dell'isola. (1 h) Ora
riprendiamo il sentiero verso SO fino ad arrivare al
caratteristico "Stagnone": l'unico invaso naturale
dell'isola che rischia di scomparire e trasformarsi in
un
prato, per colpa di un tipo di canna che si è insediata
alcuni anni fa. Superato lo "Stagnone"
prendiamo un sentiero
a sinistra che ci porta in discesa fino a ricongiungerci
con
il sentiero del giorno prima in località "gli stagnoli".
Da
qui seguendo la mulattiera in pietra fino al paese e al
porto.
|
|
|