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M. Visolo m. 2369

Alpi Orobie

Breve Descrizione


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Questa gita si svolge in un ambiente selvaggio di sapore dolomitico. Per raggiungere la cima del monte percorriamo interamente la "Via ferrata al Passo della Porta" ( in pratica sarebbe l' ottava tappa del Sentiero delle Orobie dal Rifugio Albani al Passo della Presolana). L'itinerario richiede l'uso dell'attrezzatura specifica da ferrata anche se non presenta tratti difficili e "muscolari" è comunque sconsigliato a chi soffre l'esposizione. Nel primo tratto la salita è agevolata dalla posa di scalette metalliche che facilitano oltremodo la progressione. Questo itinerario si può svolgere in più modi, quello qui descritto necessita però di due auto: una a Valzurio e una al Passo della Presolana. Si sale da Valzurio  per il Passo Scagnello fino al rifugio Albani, dove si pernotta. Il giorno dopo si sale per il sentiero della ferrata della Porta e si scende dalla Bocchetta di Visolo fino al Passo della Presolana.

Note Tecniche

Località di partenza: Rifugio Luigi Albani m. 1939: raggiungibile sia da Valzurio (itinerario descritto), sia da Colere (anche con gli impianti di risalita fino a cima Bianca in soli 20')
Dislivello: 1200 m. per il rif. Albani + 600 m.  per la vetta c.
Difficoltà: EEA
Percorrenza: 3 h e 30 min. il 1° giorno. 3 h  e 30 min.  +2 h e 30 min. per il ritorno il 2° giorno.
Periodo Consigliato: Luglio - settembre.
Ultima salita: 24/25  luglio 2005
 

Accesso


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Da Genova  con l'autostrada fino a Bergamo. Prendere poi per Clusone, Nasolino,Valzurio.

Itinerario

1° giorno

La partenza avviene dal piccolo borgo di Valzurio, si sale su strada sterrata fino alle baite Moschel dove si segue il sent. n° 311 che porta al Passo Scagnello in 3 ore c. Dal passo si scende  a destra e in 15' si arriva al Rifugio Albani dove si pernotta.

2° giorno

La mattina successiva si scende in direzione SE, passando dalle Miniere di Fluorite, con il sent. n° 401 e, in 20' si arriva, dopo un traverso e una salita per ripidi sfasciumi, all'attacco della via ferrata. Per una serie di scalette, si arriva in mezzo ad un canale che si attraversa, per poi risalire dalla parte opposta. Cenge attrezzate e scalette si susseguono fino al passo della Porta. Qui le difficoltà non terminano: saliamo ancora una ripida e lunga scala, le catene ci aiutano ad aggirare uno spallone roccioso. Dopo alcuni minuti arriviamo ad una placca che superiamo grazie ad una scala, saliamo ancora traversando, aiutati da comode cenge e, un ultimo canalino munito di catene, ci porta al culmine della salita attrezzata a quota 2200 m. Da ora in poi i tratti attrezzati saranno brevi e discontinui. Scendiamo in un pendio detritico, scivoloso, aiutati dalle catene, per arrivare nella conca glaciale dove si può trovare neve anche in stagione avanzata. Si prosegue su un ghiaione a mezzacosta, per poi risalire un poco per sentiero erboso, ancora aiutati dalle catene nei punti esposti. Di nuovo salita e, dopo una esposta cengia a sinistra, si arriva alla Bocchetta di Visolo ai piedi della nostra cima. Ancora 5' di salita per un comodo sentiero e siamo in vetta (3 h e 30 min. dal rifugio ).

Ritorno

Ora non ci resta che seguire il lungo sentiero che, in discesa nei prati, ci porta in 2 ore fino alla Baita Cassinelli (m.1568) e da qui, dopo altri 30 min., al Passo della Presolana (m. 1297) ( 2 h e 30 min.).


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Ultimo Aggiornamento: 23 Marzo, 2006