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Cima Sud dell'Argentera m. 3297

Alpi Marittime

Breve Descrizione


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La cima più alta delle Alpi Marittime offre uno dei panorami  a 360°  tra i più belli che le Alpi ci possano regalare. La vista spazia dal mare della costa provenzale, a tutto il cerchio delle Alpi Occidentali e la pianura Piemontese. L'itinerario qui descritto è la via normale di salita dal Rifugio Franco Remondino. Salita da non sottovalutare nell'ultimo tratto, dal Colle dei Detriti fino alla vetta,  che va affrontato solo in buone condizioni della montagna e da persone che non soffrono il vuoto. Anche se i passaggi non superano il II° ci vuole una dovuta cautela per la costante esposizione.

Note Tecniche

Località di partenza: Piano della Casa del Re m. 1760 c.
Dislivello: 1° giorno 700 m. c.  2° giorno  900 m. c.
Difficoltà: E fino al rifugio, EE fino al Passo dei Detriti, PD- per la vetta.
Percorrenza: 1° giorno 1 h e 30 min.  2° giorno 3 h di salita + 3 h per il ritorno alle auto.
Periodo Consigliato: Luglio - Settembre.
Ultima salita: 7 agosto 2006
 

Accesso


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Da Genova si prende l'autostrada A10 fino a Savona, dove si continua sulla A6 per Torino fino all'uscita di Mondovi. Da qui si continua in direzione Cuneo, Borgo S. Dalmazzo, bivio per la Valle Gesso, Valdieri, Terme di Valdieri dove comincia la stradina in parte sterrata che conduce al Piano della Casa dove termina. 1760 m. c.

Itinerario

1° giorno

Si parte, dove termina la strada sterrata, prendendo il sentiero che sale sulla sinistra (palina) segn. N11. Dopo un primo tratto in falsopiano, il sentiero inizia a salire con risvolte, mentre il Rifugio Remondino ci appare in alto. A quota 2050 c. il sentiero si biforca: a destra per il colle di Mercantour e, a sinistra, per il Rifugio Remondino. Seguendo quest'ultimo il sentiero continua ad inerpicarsi sulla destra orografica del vallone guadagnando rapidamente quota e, dopo un traverso verso destra, risale la base dello sperone roccioso dove sorge il rifugio. (1 h e 30').

2° giorno

Si segue la traccia segnalata di rosso (ometti) che si dirige a sinistra nell'avvallamento ingombro di grossi massi. I segni continuano su questi massi, come pure gli ometti, in direzione dell'evidente canalone dei Detriti. Si entra nella conca del canalone dove la traccia riappare più marcata, dove si uniscono i due conoidi del Canalone di Nasta (a destra) e quello dei Detriti. Ora il sentiero sale a risvolte fino a prendere il franoso fondo del canalone e risalirlo tutto fino a sbucare sull'omonimo Colle dei Detriti (3120 m. 2 h dal rifugio.). Già qui sopra la vista è ottima! Solo verso nord la mole dell'Argentera copre la visuale. Da qui si vede bene anche la parete sudest segnata dalla cengia che bisogna percorrere. Ora comincia la parte più "impegnativa" dell'itinerario, facile ma da percorrere con calma e tranquillità. Si segue la traccia che, sul versante del Baus, traversa sotto il filo di cresta per raggiungere l'attacco della cengia (II°). Arrivati alla forcella dove ha origine la cengia (attenzione alla costante esposizione!), la si segue, prima un tratto in lieve discesa, e poi in costante salita, ben evidente e mai difficile, a parte due passaggi dove la parete superiore è "aggettante". Il primo passaggio è attrezzato con una corda fissa che aiuta il passaggio in discesa (I°+) e il secondo, non attrezzato, (a parte un chiodo con anello per fare sicura), che impegna i più alti a manovre da "pantegana" per passare. Dopo, la cengia continua facilmente, salendo  maggiormente, in direzione della vetta, fino ad arrivare alla base dei due canali rocciosi che scendono da essa. Si segue il canale a destra, attrezzato anch'esso con una corda fissa ,con passaggi di I°/II° non esposti, fino a sbucare sulla spalla dove, con un brevissimo tratto a sinistra, si giunge in vetta. ( 3297 m. 1 h dal Colle, 3 h tot.).

Ritorno

Seguendo l'itinerario di salita si ritorna al Piano della Casa in 3 h circa.


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Ultimo Aggiornamento: 10 agosto, 2006