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Salendo lungo il dosso spartiacque A sinistra sullo sfondo la Rocca dell'Abisso Sul largo dosso di confine Il pentagonale Forte Giaura Verso la cima Le due vette Vetta della Rocca dell'Abisso I laghi di Peirafica con sullo sfondo le Alpi Marittime

Rocca dell'Abisso m. 2755

Alpi Marittime

Breve Descrizione

La Rocca dell'Abisso
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La prima importante elevazione che si incontra a ovest del Colle di Tenda, merita una salita per il superbo panorama. Montagna molto frequentata per la facilità di accesso è un'importante punto nodale tra le valli Gesso, Vermenagna e Roja.

Note Tecniche

Località di partenza: Colle di Tenda m. 1870.
Dislivello: 1050 m. c.
Difficoltà: E
Percorrenza: 3 h  e 30 min. + 2 h e 30 min. per il ritorno.
Periodo Consigliato: Giugno - Ottobre.
Ultima salita: 29 ottobre 2006
 

Accesso

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Da Genova si prende l'autostrada A10 fino a Savona, dove si continua sulla A6 per Torino fino all'uscita di Mondovi. Da qui si continua in direzione Cuneo. Prima di arrivare in città si prende il bivio per Limone Piemonte/Colle di Tenda e si segue tutta la strada fino a superare Limone e continuando verso il tunnel di Tenda. Poco prima di arrivare al traforo, si prende il bivio a destra che porta, con la vecchia strada al Colle di Tenda dove parcheggiamo l'auto nei pressi dell'arrivo di uno skilift.

Itinerario

Si segue la traccia che sale ripida, seguendo lo spartiacque per il largo dosso erboso, raggiungendo in breve la Colletta m. 1900, dove incontriamo la diramazione che scende verso la Valle delle Meraviglie. Si continua a salire, seguendo la traccia che risale sui dossi erbosi fino ad incontrare la prima importante elevazione su cui sorge il Forte Pernante m. 2119. Continuiamo, seguendo lo spartiacque e le tracce, fino a risalire sulla Cima Salauta (m. 2176 dove sorge un poderoso ometto sormontato da una croce di legno.) Sempre seguendo  la costiera si ridiscende fino ad incontrare il Monte Becco Rosso m. 2133. Da qui scendiamo all'insellatura detta Bassa Sovrana di Margheria dove riprendiamo l'itinerario comune di salita segnalato da un tratto giallo. Ora la stradina gira verso ovest, seguendo la vecchia strada militare fino a un tornante, dove (cartello) si abbandona, per inoltrarsi in un vallone fino ad incontrare un laghetto dove, volgendo a sinistra, ritorna sulla vecchia strada militare. La si segue fino al suo termine sull'ampio dosso erboso detto Prà Giordano, dove sorge il Forte Giaure, dalla caratteristica forma pentagonale. Si prosegue seguendo il sentiero segnalato di giallo, (ogni tanto si trovano anche vecchi segni rossi), salendo l'ampio dosso erboso fino ad arrivare alla cresta rocciosa che scende dalla vetta. Da qui, volgendo verso destra su detriti ,si segue la traccia che sale con risvolte e, con un traverso finale, porta sulla cresta sudest e in breve sulla prima vetta, dove con una breve  cresta di roccette facili si arriva alla cima principale. ( 3 h e 30 min.)

Ritorno

Per l'itinerario di salita fino alla Bassa Sovrana di Margheria. Poi per il ritorno conviene seguire la strada militare e le scorciatoie sempre ben segnalate con il tratto giallo. ( 2 h e 30 min.)


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Ultimo Aggiornamento: 30 ottobre, 2006