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Il ponte sospeso......   

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Bric Agnellino m. 1335

Via ferrata degli artisti

Alpi Liguri

Breve Descrizione

La cresta dove sale la ferrata
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Questo itinerario, segue la costa dei Balzi Rossi situata nella Val Maremola, nel comune di Magliolo. E' la prima ferrata realizzata in provincia di Savona. Si sviluppa dalla quota di 675 m. fino alla quota 1309 con un dislivello di circa 640 m. Molto discontinua, alterna passaggi aerei e verticali con tratti di sentiero attrezzato. Secondo il mio parere è fin troppo attrezzata con gradini ravvicinati, e tratti di cavo tra la vegetazione in posti assolutamente sicuri....Lunga con un bel ponte sospeso  di  oltre 40 metri assolutamente sconsigliato ai più timorosi del vuoto (comunque aggirabile). Altra particolarità sono i "dipinti" sulla roccia del pittore Mario Nebiolo. Da qui il nome della ferrata.

Note Tecniche

Località di partenza: Isallo m.600 c.
Dislivello: 650 m. c.
Difficoltà: EEA
Percorrenza: 3 h c. per la salita. 1 h e 45 min. per il ritorno.
Periodo Consigliato: Primavera e autunno.
Ultima salita: 7 maggio 2006
 

Accesso


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Da Genova si prende l'autostrada A10 fino a Finale Ligure. Si prende, superato il casello, a destra sulla S.S. 490 per il Colle del Melogno, superato il paese di Gorra si prende la deviazione per Magliolo. A Magliolo bisogna deviare dietro la chiesa e seguire la strada (comunque ci sono cartelli ai bivi) che risale poi la valle fino a diventare sterrata per l'ultimo tratto,( fondo comunque buono), fino ad un parcheggio dove la strada è interrotta da una sbarra.

Itinerario

Qui parte l' itinerario di avvicinamento alla ferrata. Superata la sbarra si segue l'ampio sterrato, in parte in discesa, fino ad arrivare, in prossimità di una curva, al bivio a destra dove si stacca il sentierino ripido (segnato con bolli rossi) che sale nel bosco e in mezzoretta porta all' attacco della via ferrata. Qui si indossa l'imbragatura con il "set" da ferrata e il casco (fondamentale dato che la roccia è in alcuni punti molto friabile e, la caduta accidentale di pietrisco ad opera di altri frequentatori della ferrata, è molto probabile). Si parte con un primo tratto verticale, abbondantemente attrezzato, poi superata una paretina, facilitata dai molti gradini, si traversa verso destra (esposto), per superare poi uno spigolino, fino ad un tratto di sentiero (inutilmente attrezzato con il cavo). Ora si susseguono una serie di salti intervallati da roccette, sempre oltremodo attrezzate. Si risale un canalino fino a giungere ad un colletto dove superiamo un'altra paretina che ci porta in cresta fino a scendere ad una forcella dove abbiamo due alternative: a destra, seguendo il sentiero per erba e roccette, si raggiunge la parete di fronte; a sinistra invece arriviamo alla partenza del famoso, ardito ed esposto, ponte sospeso sulla profonda gola che superatolo, ci porta alla parte di fronte dove giunge il sentiero precedentemente descritto. Ora in salita si traversa per una parete esposta, per poi risalire lo spigolo superiore fino ai terrazzamenti successivi. (Attenzione a non provocare cadute di pietre e pietrisco in questa zona!)  Superata questa parte per tratti più facili si arriva alla fine del tratto attrezzato. Da qui in pochi minuti si è sulla vetta boscosa de Bric Agnellino.(3 h. 650 m. dislivello).

Ritorno

Si ritorna indietro seguendo il sentiero che parte alla fine della ferrata segnato da bolli rossi e che si infila in un canalone ripido (attenzione che in questa prima parte si sono due tratti attrezzati e bisogna tenere l'imbragatura). Poi il sentiero, sempre ottimamente segnato (fin troppo!), scende ripido nel bosco fino a ritornare in prossimità del bivio sulla sterrata percorsa all'andata che si segue fino dall'auto. (1 h. e 45 min.).


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Ultimo Aggiornamento: 11 maggio, 2006