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M. Carmo m. 1389
Alpi Liguri
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Breve Descrizione
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E' la montagna più conosciuta e frequentata dell'entroterra Finalese, oltre ad essere anche la più alta. Ben visibile da Genova nelle giornata limpide
è riconoscibile per il suo profilo, isolato e imponente. Dalla
vetta del splendido panorama verso nord sui vicini
gruppi del Saccarello, del Mongioie-Pizzo d'Ormea, Antoroto,
Mondolè e, a destra di quest'ultimo, non è raro distinguere il profilo del Monviso; in giornate molto limpide si possono scorgere i profili della Corsica, di alcune isole dell'Arcipelago Toscano e della Costa Azzurra.
Poco sotto la vetta a SE si trova il rifugio M. Carmo.
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
Colle di Melogno m. 1028 c. |
| Dislivello: |
500 m. c. |
| Difficoltà: |
E. EE in inverno con la neve. |
| Percorrenza: |
3 h e 30 min. c. per la salita. (
30' in più con la variante di cresta del Bric
Agnellino). 2 h e 30'
per il ritorno. |
| Periodo Consigliato: |
Tutto l'anno. |
| Ultima salita: |
4 marzo 2007 |
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Accesso
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Da Genova si prende l'autostrada A10 fino a Savona.
Qui si prosegue con l'A6 verso Torino fino all'uscita di
Millesimo/Montezemolo. Superato il borgo di Millesimo,
si prende ad una rotonda a destra verso Calizzano/Osiglia
si segue la strada per Calizzano fino al Bivio per
Osiglia che prendiamo a sinistra fino ad arrivare al
lago, superarlo in direzione Colle della Baltera, Colle
del Melogno. Arrivati al valico della Baltera si prende
a destra verso il colle del Melogno fino al successivo
bivio con la statale proveniente da Finale Ligure che
prendiamo verso destra fino a superare il passaggio del
Forte Centrale e arrivare al valico dove si lascia l'auto. Il
Colle è raggiungibile anche da Finale Ligure con la S.S.
490. |
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Itinerario
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Questo itinerario, inusuale per salire sul Monte
Carmo, permette di attraversare la splendida foresta
demaniale della Barbottina. Si tratta di una faggeta
pressoché pura; solo sporadicamente, troviamo la rovere,
l'acero di monte e il castagno, un tempo molto diffuso.
La foresta è costituita da una fustaia di faggio nella
quale non si eseguono tagli da oltre 25 anni: gli
esemplari più vecchi sono di notevole diametro e
considerevole altezza.
Lasciata l'auto al si prende la stradina sterrata in direzione sud segnata
dai simboli dell'AVML (bandierina bianco-rossa).
(FOTO).
Si segue la stradina sterrata che sale leggermente nel bosco
costeggiando le pendici del Bric Tortagna e del Bric
Merizzo.
(FOTO)
Si continua sempre nella foresta, passando il fianco E
del M. Grosso, arrivando alla Conca dei Carbonai dove,
poco dopo, si può abbandonare l'itinerario principale
seguendo il bivio a sinistra, (FOTO) per una variante di
cresta che sale in vetta al Bric Agnellino m. 1335 e si
ricongiunge prima di giungere al Giogo di Giustenice.
Poco prima di giungere al Giogo di Giustenice si prende
a un bivio la stradina che sale verso le pendici del Carmo. (FOTO)
Si segue il sentiero che porta ad un ulteriore bivio
dove si può seguire il "sentiero delle scalette" a
sinistra (più breve) o quello "dei cinque" a destra.
Seguendo quello a sinistra delle scalette si
attraversano le pendici del Carmo fino ad arrivare alla
sella dove con l'ultimo pendio erboso si è in breve alla vetta.(
3
h. e 30 min. 500 m. dislivello).
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Ritorno
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Per la via di salita. Al bivio con la costiera
precedentemente percorsa si segue la stradina a sinistra
che costeggia le pendici N del Bric Agnellino, passando
per le Case Catalano, fino a congiungersi con
l'itinerario di salita nei pressi della Conca dei
Carbonai. (2 h e 30 min.).
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