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Mongioie m. 2630
Alpi Liguri
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Breve Descrizione
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Seconda montagna per altezza delle Alpi Liguri è un
importante nodo posto alle testate della Val Ellero, Corsaglia
e Tanaro. Molto frequentata anche per la sua particolare posizione: è un ottimo
balcone sulle Alpi occidentali.
Una bella salita che si può effettuare
quasi tutto l'anno, (dipende dall'innevamento). In
inverno diventa alpinistica e
necessita di piccozza e ramponi. L'itinerario descritto
segue in salita il
Canale delle Scaglie e in discesa la via normale dal
Bocchin dell'Aseo.
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
Viozene m. 1245. |
| Dislivello: |
1400 m. c. |
| Difficoltà: |
EE. In inverno con la neve F |
| Percorrenza: |
4 h + 3 h per il
ritorno. |
| Periodo Consigliato: |
Tutto l'anno. In inverno con la neve
la salita diventa alpinistica. |
| Ultima salita: |
6 maggio 2007 |
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Accesso
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Da Genova si prende l'autostrada A10 fino a Savona.
Qui si prosegue con l'A6 verso Torino fino all'uscita di Ceva. Si prende a destra la statale della Val Tanaro, superando i paesi di Garessio, Ormea, fino ad arrivare a Ponte di Nava dove troviamo il
bivio a destra per Viozene. |
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Itinerario
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Dal parcheggio situato di fronte alla chiesa di Viozene si segue il sentiero che porta in meno di un'ora al
Rifugio Mongioie, situato al Pian Rosso m. 1550. Senza passare dal
rifugio, che lasciamo alla nostra sinistra, si prende a salire lungo un
costolone erboso. Verso quota 1850 prendiamo a sinistra, seguendo
una traccia di sentiero che ci porta verso la Gola delle Scaglie,
caratterizzata dalla sagoma dei "Bricchi neri", già visibili da Viozene.
Prendiamo il canale, seguendo le tracce di sentiero, o su neve, (piccozza e ramponi), secondo la
stagione, fino a giungere nel caratteristico intaglio della Gola delle Scaglie (m.
2314 2h e 30'). Da qui si sale verso destra in diagonale, seguendo il
segnavia e i numerosi "ometti" per
pendii (erbosi o nevosi) fino alle Rocche del Garbo m.2500, e poi per la
cresta facile che porta fino in vetta al Mongioie ( 4 h - 1400 m. dsl.c.).
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Ritorno
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Per il ritorno si prende dalla parte opposta il
ripido pendio che scende verso il Bocchin dell'Aseo (m.2292 40'). Da qui
si segue sempre il sentiero, tra pietraie e tratti erbosi ( fare
attenzione in qualche punto con la neve), fino ad arrivare al
caratteristico "Piano dell'Olio" m. 2080, dominato dalla parete della
Rocca del Garbo. Scendiamo con serpentine e alcuni tratti in traverso
verso destra, ( attenzione con la neve nell'attraversare questi ripidi
canali!) fino a giungere dove avevamo abbandonato il sentiero di salita
e a ripercorrerlo in senso inverso fino a Viozene. (3 h)
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