|
Dal paese si segue il segnavia bianco-rosso CAI
numerato 175. Uscendo dall'abitato, dopo pochi minuti
,incontriamo una "maestà" in prossimità di una strada
sterrata. (Attenzione a non seguirla ma a prendere il
sentiero che sale a sinistra, costeggiandola). Si
continua risalendo lo stupendo bosco di castagni
secolari. fino ad arrivare ad una fonte. Oltre, il bosco
finisce, e il sentiero, sale ripido i prati sotto al
Colle di Giovo, larga depressione fra il Pizzo e la
Cresta Garnerone. Qui la vista sui monti circostanti e
decisamente appagante. Arrivati ai 1500 metri del colle
si volge a sinistra e si segue il sentiero che aggira
alcuni speroni rocciosi fino ad arrivare ad un seconda
foce: (il Giovetto; palina segnaletica). Qui comincia la
parte più "impegnativa" e, per tracce di sentiero,
canalini e gradoni da superare con facili passi (I°), si
arriva all'anticima e alla vetta. (3 h
980 m. dsl.). In vetta, oltre alla bellissima giornata,
ho la sorpresa di poter assistere alla posa in opera
della nuova croce di vetta metallica in sostituzione di
quella di legno.
|