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Si parte, dopo aver parcheggiato l'auto in cima al
paese (piazzola), ritornando indietro sulla strada
asfaltata percorsa in precedenza con l'auto, per un centinaio di metri, fino a dove
parte uno stradino di cemento segnato 107 che
imbocchiamo seguendo i segni bianco-rossi lungo il
sentiero che sale ripido nel bosco. Dopo una mezzoretta
si arriva al borgo abbandonato di Lecci, dove rimangono
i ruderi di alcune case invase dalla vegetazione che
avanza. Si continua a salire per arrivare, dopo un tratto
pianeggiante a superare dei risalti rocciosi dove il
sentiero prosegue con gradini scavati nel marmo per
giungere sulla panoramica cresta che in poco ci porta
sulla vetta del M. Gabberi m. 1108. (2 h). Da qui si
prosegue lungo il crinale opposto seguendo sempre il
segnavia 107 fino ad un bivio, dove abbandoniamo a
destra il nostro segno per seguire a sinistra il
sentiero 4 che ci porta scendendo nel bosco alle Focette.
(Foce di Farnocchia m. 870 c.) Qui troviamo un
quadrivio e noi proseguiamo seguendo il sentiero segnato
anche con segni azzurri che prosegue sulla cresta in
direzione del M. Lieto. Il sentiero segue (con divertenti saliscendi e passaggi rocciosi facili) in gran parte il filo di cresta
e bisogna stare attenti alla traccia non sempre ben segnalata. Arrivati in cima al M. Lieto troviamo un piccolo cippo di vetta. Si prosegue scendendo
sempre lungo la cresta e i segnavia ci portano, con una discesa
nel bosco a riprendere il sentiero 3, passando poi sotto
le strutture rocciose dove si trovano gli itinerari di
arrampicata della palestra del M. Lieto, per arrivare in
breve alla Foce di Compito m.
830. (palina segnaletica). Seguiamo sempre il sentiero 3
in direzione S. Anna fino ad incontrare alla stradina
asfaltata che ci porta con ampio giro al
Sacrario. Dopo una
visita continuiamo per lo stradino lastricato che scende verso il
paese di S. Anna di Stazzema. Ora, per ritornare all'auto a La Culla, bisogna percorrere 3 chilometri di strada asfaltata. (
5 h e 30 min.
950 m. dsl).
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