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Punta Martin m. 1001

Cresta Sud Via Federici/Picasso

Appennino Ligure

Breve Descrizione

La cresta Federici alla Punta Martin
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Montagna ben distinguibile da Genova, la si nota bene percorrendo l'Autostrada dei Trafori A26, per la sua forma slanciata. Questo itinerario di cresta permette di salire, con arrampicata alternata a passi su sentiero, un bel contrafforte roccioso.

Note Tecniche

Località di partenza: Acquasanta m. 165.
Dislivello: 900 m. c. di cui 350 di arrampicata
Difficoltà: PD+  con passaggi di III°+ . Necessita di corda, casco, imbrago, qualche rinvio, cordini e fettucce.
Percorrenza: 3 h e 45 min. +1 h e 30 min. per il ritorno.
Periodo Consigliato: Tutto l'anno, evitare la stagione calda. Consigliati i mesi marzo-maggio e ottobre-dicembre.
Ultima salita: 1 novembre 2006
 

Accesso


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Da Genova si prende l'autostrada A10 fino a Voltri. Qui si prosegue verso ponente sulla S.S. 456 per il Passo del Turchino, fino alla loc. Fondocrosa, dove sulla destra troviamo la deviazione per Acquasanta. Si prosegue oltre il santuari con la stradina che porta alla Stazione F.S. di Acquasanta dove parcheggiamo l'auto.

Il paese è anche comodamente raggiungibile con il treno sulla linea FS Genova Ovada Acqui.

Itinerario

Si parte dalla Stazione F.S. dell'Acquasanta seguendo il segnavia FIE (tratto e punto rosso) superando la ferrovia nei pressi di un passaggio a livello. Si sale nel bosco fino ad attraversare un cancello in prossimità di una casa. Si prosegue in falsopiano per arrivare nella conca del Rio Baiardetta. Si lascia a destra la deviazione (cartello) per la Baiarda e ci si inoltra lungo  il Rio Baiardetta, abbandonando il sentiero FIE. Qui si sale lungo il torrente con passi di arrampicata evitando i salti ora a destra ora a sinistra fino ad arrivare nei pressi del caratteristico "Masso del Ferrante" dove troviamo delle tracce più marcate e alcuni ometti. Continuiamo sulla sponda sinistra, (destra orografica) tralasciando un bivio a destra con cartello. Seguendo, sempre sulla sponda sinistra, gli "ometti" e la labile traccia si sale ancora lungo il torrente fino ad incontrare sulla sinistra una valletta laterale che ci permette di salire seguendo le tracce (e anche alcuni sbiaditi segni blu) fino a raggiungere il filo di cresta. Si continua sulla cresta per roccette ed erba fino ad arrivare in prossimità del torrione chiamato, per la sua somiglianza alla cima del gruppo dell'Argentera: "Corno Stella". Aggirato il "Corno" sulla destra si risale sempre per facili rocce ed erba fino ad un primo passaggio di una decina di metri III° che permette di guadagnare la cima del primo torrione.(chiodo murato + spit) Si continua per roccette fino ad arrivare ad un secondo passaggio esposto su di uno spuntone che ci permette di arrivare alla seconda paretina III°+ che si supera aiutati da due chiodi e anche da un cordone. Ancora dei passi più facili di cresta per superare altri piccoli gendarmi fino ad un passo in discesa che porta sull'erboso ripido pendio sommitale della Punta Martin. Seguendo delle tracce di sentiero si passa vicino al simpatico "Dito Mondini" fino ad arrivare ad un colletto e a un successivo ripiano erboso. Da qui si sale un salto roccioso per un canalino di roccia viscida fino ad arrivare sull'anticima ed in breve sulla vetta. (3h e 45')

Ritorno

Scendiamo seguendo l'itinerario FIE segnato con il punto e linea rossi (che avevamo abbandonato al Rio Baiardetta all'andata) scendendo lungo la cresta sudovest fino a ritornare sul Rio Baiardetta e ricongiungerci con il sentiero di salita che in breve ci consente di ritornare alla Stazione F.S. dell'Acquasanta. (1 h e 30 min.)


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Ultimo Aggiornamento: 3 novembre, 2006