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M. Barilaro m. 804, M. Gavasa m. 911
Appennino Ligure
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Breve Descrizione
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Sono due montagne boscose, minori ma con un bel
panorama sulle Strette di Pertuso e la Val Borbera.
Interessante è anche la visita alle case diroccate di
Rivarossa, dove il CAI di Novi Ligure ha ristrutturato
un fabbricato adibito ora a bivacco per escursionisti.
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
Loc. Le Baracche. 360 m. c. |
| Dislivello: |
600 m. c. |
| Difficoltà: |
E. |
| Percorrenza: |
2 h + 1 h. e 30 min. per il ritorno. |
| Periodo Consigliato: |
Tutto l'anno. Evitare i mesi caldi. |
| Ultima salita: |
13 aprile 2008 |
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Accesso
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Da Genova si prende l'autostrada A7 fino a Vignole
Borbera. Si segue, appena usciti dal casello a destra, la S.P. della Val Borbera
per 13 chilometri fino ad una Casa Cantoniera sulla
destra, dove circa un centinaio di metri dopo parte il
sentiero che sale sulla sinistra della carreggiata.
Palina in legno.
FOTO
(parcheggio) |
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Itinerario
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Si segue il sentiero (segnavia 208) che sale ripido
nel bosco. Il sentiero (antica mulattiera) è ora
rovinato dai passaggi frequenti di moto da cross che ne
hanno deturpato il fondo e rovinato i resti in pietra
dell'antiva via. Si continua a salire nel bosco fino ad
un crinale dove il sentiero spiana e la vegetazione si
dirada. Si incominciano a scorgere i resti del borgo di
Rivarossa dove si arriva poco dopo. Qui si prosegue
(palina) lungo una strada sterrata (con accesso anche
alle auto purtroppo!) che in pochi metri porta alla
chiesetta della Madonna di Rivarossa. La strada prosegue
in falsopiano per tagliare poi sulla sinistra le pendici
del M. Gavasa. Salendo si raggiunge un passo (a sinistra
si trovano delle antenne e dei ripetitori) a destra
invece al ritorno si può raggiungere la cima del Monte
Gavasa compiendo una deviazione. Si prosegue ora in
discesa fino ad un'altra selletta e poi la sterrata ora
in salita raggiunge una baracca in lamiera per giungere
ad un'altro colletto dove si vede la cima del Monte
Barilaro, riconoscibile per il ripido versante
sudorientale di conglomerato. Arrivati ad un bivio si
trascurano le strade sterrate che scendono sia a destra
che a sinistra e si sale, di fronte, per il sentiero nel
bosco che in breve porta sulla cima (2 h tot.)
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Ritorno
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Si ritorna seguendo l'itinerario di salita, fino alla
selletta dove sono situati nei pressi i ripetitori, e da
qui si sale per un sentiero che segue il crinale fino
alla vetta del Monte Gavasi . Ora si può seguire a
ritroso il sentiero seguito in salita fino alla selleta
e poi ritornare per la stessa strada seguita all'andata,
oppure seguire il crinale boscoso per tracce
(prevalentemente di cinghiali!) fino a ricongiungerci con
la stradina sterrata seguita all'andata.(1 h e 30 min. ).
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