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M. Aiona m. 1701
Appennino Ligure
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Breve Descrizione
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Alcuni interessanti percorsi che partono dal borgo di
Amborzasco permettono di salire, specialmente nella
stagione invernale, diversi itinerari, con difficoltà
varie, il versante nord del monte. Altri due itinerari
aggirano il versante nord del monte sia a Est che a
Ovest e si ricongiungono sulla vetta. In alternativa si
può partire dalla Casermetta Forestale del M. Penna dove
con percorso pianeggiante seguendo la stradina forestale
in 1 h e 15 min. si arriva il località Re di Coppe a
ricongiungersi con l'itinerario di Amborzasco.
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Note Tecniche
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| Località di partenza: |
Amborzasco 950 m. c.
oppure Casermetta della Forestale del M. Penna m.
1400 c. |
| Dislivello: |
800 m. c. opp. 450 m. c. |
| Difficoltà: |
E, EE, F+, PD. |
| Percorrenza: |
3 h + 2 h. per il ritorno. |
| Periodo Consigliato: |
Tutto l'anno. In inverno la salita
dei canali del versante nord e della cresta
Nord-ovest diventa alpinistica. |
| Ultima salita: |
8 marzo 2009 |
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Accesso
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Da Genova si prende l'autostrada A12 fino a Lavagna, e da qui si segue la direzione per S. Stefano D' Aveto. Arrivati a Rezzoaglio si segue la statale
per S. Stefano d'Aveto, fino a Gramizza dove, superato
l'abitato, si trova il bivio a destra per Amborzasco,
Casoni, "Foresta demaniale del M. Penna". Si sale per una stradina che
in breve porta al borgo di Amborzasco dove nei pressi
del cimitero si parcheggia
l'auto. ( Proseguendo la stradina si arriva all'altro
luogo di partenza, alla Casermetta della Forestale del
M. Penna.) Rezzoaglio e la Val d'Aveto sono anche raggiungibili da Genova seguendo la Val Bisagno con la S.S. 45 fino alle
porte di Bargagli, poi svoltando a destra con il tunnel Bargagli-Ferriere per la Val Fontanabuona e, oltrepassato Cicagna, nel borgo di Monleone si prende a sinistra il bivio per il Passo della Scoglina
dove si ci collega con la S.S. della Val D'Aveto proveniente dal Valico della Forcella. |
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Itinerario
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Da Amborzasco si segue l'itinerario FIE
segnato con un rombo giallo vuoto prima su di una
stradina e poi su sentiero (bivio a sinistra) per prati
e poi nel bosco fino ad incontrare a quota 1380 m. c.,
in località Re di Coppe, la rotabile che proviene dalla
Casa Forestale del M. Penna. ( Si può anche partire
dalla Casa Forestale del M. Penna m. 1400 c. 1 h e 15
min. c. ) Qui gli itinerari di salita
si dividono e grossolanamente possiamo dividerli in 3.
Il primo itinerario, più semplice escursionistico, sale
seguendo sempre il segnavia FIE fino al Passo della
Spingarda m. 1550 c. dove incontriamo anche la
bandierina bianco-rossa dell'AVML proveniente dal Passo
dell'Incisa. Si risale il pendio che porta sul vasto
pianoro sommitale fino alla croce di vetta.(3 h.)
Il secondo itinerario, valutato EE, (F+ in inverno
con la neve) prosegue sulla
stradina proveniente dalla Casa Forestale verso destra
fino ad arrivare al Passo Cerighetto m. 1450 c. Qui si
sale un pendio boscoso fino a provenire sulla cresta che
si sale per tutta la sua lunghezza, con qualche passo
esposto ma facile, fino alla Cima nord e per prati e
pietrame nell'avvallamento che conduce fino alla croce
di vetta.( 3 h.).
Il terzo itinerario, ma sono diverse le varianti, è
prettamente invernale e sale il versante nord che si
divide in due versanti NO e NE divisi da uno sperone
roccioso. Le pendenze non superano i 45° e i vari
itinerari sono valutati al massimo PD/PD+. Sempre dal Re
di Coppe proseguendo sulla stradina verso destra per un
breve tratto, la si abbandona per salire nel bosco
soprastante fino a raggiungere il piede del versante NO.
Qui troviamo canaloni alternati a speroni rocciosi
con difficoltà crescente da sinistra verso destra. Per
raggiungere il versante NE invece si prosegue sempre
sulla stradina fino quasi al Passo Cerighetto e da qui
si sale il versante direttamente. Ambedue i versanti
culminano sulle due creste sommitali e da qui in breve
per prati e pietrame alla croce di vetta.(4 h. c.).
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Ritorno
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Si ritorna seguendo il segnavia FIE del primo
itinerario. (2 h).
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